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"Me lo tengo bello stretto, è un giocatore molto importante. Ho sempre avuto parole importanti per lui, è un giocatore che imposta. È molto bravo a ricevere la palla, sono contento delle prestazioni che sta facendo". Basta questa dichiarazione, di Gennaro Gattuso, a inizio febbraio, per raccontare quello che Matteo Musacchio è diventato per il Milan. Un difensore necessario e complementare, il partner perfetto per Romagnoli, uno dei punti di forza di una difesa, quella rossonera, che ha ritrovato solidità e impermeabilità, con solo due gol subiti nelle ultime sei partite tra campionato e coppa. 

NON SI TOCCA - E pensare che a gennaio l'argentino, portato da Mirabelli a Milano due estati fa, avrebbe potuto fare la valigia. Dall'Inghilterra ci hanno provato con una certa insistenza Watford e Fulham, che cercavano un rinforzo affidabile, ma Leonardo, dopo aver ricevuto il secco no da Gattuso, ha scelto di ripedire al mittente ogni tipo di proposta. L'ex Villarreal ha saputo sfruttare il momento, ora parte davanti a tutti nella corsa di compagno di Romagnoli, con Zapata e Caldara, entrambi in recupero, in seconda fila. Al momento non c'è necessità di parlare del rinnovo (Musacchio ha un contratto in scadenza nel 2021 con ingaggio da 2 milioni di eruo netti a stagione), ma il suo futuro sarà ancora rossonero. Almeno fino a quando Gattuso sarà sulla panchina.