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    Napoli, Ambrosino: 'Ibra il mio idolo, sogno di diventare come Insigne. La convocazione in prima squadra...'

    Napoli, Ambrosino: 'Ibra il mio idolo, sogno di diventare come Insigne. La convocazione in prima squadra...'

    Il campionato Primavera propone tanti giovani talenti. Tra questi c'è Giuseppe Ambrosino, attaccante del Napoli e capocannoniere della competizione con 14 gol all'attivo. Le sue prestazioni gli hanno regalato le convocazioni ormai in pianta stabile con la Nazionale Under 19 ed ha indossato la maglia da titolare negli ultimi due impegni contro la Germania e la Finlandia. Lo stesso Ambrosino è stato intervistato da Il Mattino. Ecco le sue parole:

    GLI INIZI - "Ho fatto per sei anni il pendolare, tutti i giorni in traghetto da Procida a Napoli per allenarmi con le giovanili del Napoli. Partivo con la nave delle 15 e tornavo a casa per le 23. Mi accompagnava mio padre o mia madre Tania. Mangiavo e studiavo durante la navigazione. Poi, quattro anni fa sono entrato nella foresteria della società. Non ho mai messo in secondo piano lo studio: sono iscritto al quinto anno di ragioneria".

    I SACRIFICI - "L'Ho fatto per passione. L'amore per il calcio e per il Napoli. Sarebbe fantastico ripercorrere la strada di Lorenzo Insigne, che è diventato il capitano della sua squadra del cuore. E ora sono orgoglioso di indossare la maglia della Nazionale. L'Under 19 è un gruppo fantastico, lotteremo per conquistare l'obiettivo dell'Europeo".

    SETTORI GIOVANILI - "Si può fare di più ma non dipende da noi calciatori. Da parte nostra ci sono tanta passione e tanta professionalità, altri poi decidono".

    IL NAPOLI - "C'era la possibilità di trasferirmi all'estero, se ne parlò a dicembre. Neanche so bene quali club erano interessati a me, comunque non ho avuto dubbi: io sono napoletano e voglio realizzare i miei sogni in questa squadra. Poche settimane dopo, il Napoli mi ha fatto firmare il contratto".

    FUGA ALL'ESTERO - "Chi va fuori? È una scelta, condivisa con la famiglia e l'agente. Io ho preso una decisione, senza avere la minima perplessità, e adesso indosso la maglia dell'under 19 e lavoro con un tecnico che ci aiuta a crescere come Nunziata. Mi considero fortunato".

    SPALLETTI - "L'ho conosciuto. Ho fatto parte della comitiva che andò a giocare la partita contro lo Spartak Mosca. C'è un bel clima nel Napoli, i giovani sono accolti con affetto".

    CONVOCAZIONE - "Un calciatore deve pensare a lavorare, poi tocca all'allenatore decidere. È una regola chiara da sempre. So che la mia strada è fatta di altri anni di sacrifici: li affronterò".

    L'IDOLO - "Il mio idolo è Ibrahimovic. Chiaramente non credo di essere sul suo livello. Da sempre sono attirato dalla sua personalità. Della forza del campione e dei suoi gol, poi, sappiamo tutto".

    EURO UNDER 19 - "Noi pensiamo a giocare e a vivere quest'avventura entusiasmante. Se ripenso a quello che ho fatto negli anni scorsi, quando ero molto piccolo, provo un'emozione ancora più forte a indossare la maglia della Nazionale".

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