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Dopo la sosta c'è la Fiorentina: Sarri non è un integralista ma il suo 4-3-3 è il modulo giusto per mettere in difficoltà la Fiorentina capolista. Sempre a patto che la difesa si comporti bene, così come nelle ultime cinque partite. Ormai la porta di Reina è blindata. Col Carpi, è vero, non si è segnato ma neanche si è subita una rete. E questa è una buona notizia, soprattutto perché Albiol e Koulibaly hanno trovato la sintonia perfetta. La Fiorentina ha un attacco imprevedibile e pericoloso.

Ilicic e Bernardeschi non danno riferimenti: sarebbe il caso di tenerli lontano dalla propria area di rigore. Sperando che Gonzalo Higuaìn possa scatenarsi nuovamente, magari con un’altra doppietta poiché negli unici due incontri precedenti è stato protagonista con due gol alla Samp e altrettanti alla Lazio. Se vale la legge “non c’è due senza tre”, allora si deve confidare nel Pipita che Sarri ha eletto leader indiscusso di questa squadra. Sarebbe il massimo far esplodere il San Paolo dando il colpo di grazia ai primi in classifica e accorciare per inseguire il primo posto.