173
L’asse Inter-Napoli è caldo, forse addirittura bollente. De Laurentiis a modo suo espone il tentativo di saccheggiamento del club nerazzurro, ma da Milano fonti vicine al club riapparecchiano il tavolo con versioni decisamente contrastanti: “Icardi? Lo volevo tre anni fa, piuttosto i miei collaboratori mi dicono che sia l’Inter a volermi smantellare la squadra chiedendo i nostri calciatori più forti”, ha spiegato il presidente e produttore cinematografico. 

SQUILLA IL TELEFONO- Napoli e Inter, da quanto apprendiamo, hanno provato ad avviare un dialogo, che si è poi arenato, se temporaneamente o meno lo apprenderemo nel tempo. Sta di fatto che il primo telefono a squillare sembra essere stato quello in corso Vittorio Emanuele, quando gli uomini mercato del Napoli hanno provato a informarsi circa la possibilità di avviare una trattativa per poter portare Icardi all’ombra del Vesuvio: “L’attaccante è sul mercato, ma gradiremmo parlare anche di uno tra Zielinski e Fabian Ruiz”, la risposta nerazzurra. 
NO A ZIELINSKI E FABIAN, MA INSIGNE... - La risposta ha di fatto congelato il Napoli, che ritiene incedibili entrambi i calciatori, soprattutto per volere di Ancelotti, che si priverebbe molto più volentieri di Insigne, che però piaceva soprattutto a Spalletti. Da capire se con Antonio Conte in panchina l’attaccante napoletano potrebbe ugualmente accendere la fantasia di Ausilio e Marotta, per quello che potrebbe diventare un 3-5-2 con Insigne e Dzeko. Una possibilità che data l’imprevedibilità del mercato lasciamo ancora leggermente aperta, anche se ciò che abbiamo finora raccolto ci spinge a pensare che i profili cercati dall’Inter e da Conte siano diversi e rispondano ad altre esigenze, con caratteristiche diverse da quelle di Lorenzo Insigne. Da non trascurare, infine, come in passato, in Nazionale,  proprio Conte abbia bocciato l’attaccante napoletano nel ruolo di seconda punta.