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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto ad un evento organizzato da Il Mattino per i 130 anni del quotidiano: vi riportiamo le sue parole fortemente polemiche nei confronti della FIGC e del suo numero uno, Gabriele Gravina: 

«In tre anni e mezzo non ha fatto nulla, perché dovremmo aspettarci che faccia qualcosa ora? I ruoli istituzionali calcistici vengono spesso ricoperti da persone che non hanno mai avuto a che fare con il mondo del calcio. Gravina ha fatto una corsa dalla D alla B con il Castel di Sangro, per poi ritornarsene giù in maniera fallimentare, ma non ha mai frequentato una società contemporanea. Fa finta di conoscere i problemi, ma non può neppure immaginarli. Bisogna sedersi con i vertici, Ceferin e Infantino, e cambiare il calcio. Hanno fatto diventare il calcio femminile professionistico, ma chi li ha i soldi per gestirlo? C'è un mondo da riverificare sotto tanti aspetti. Che c'abbiamo a fare 30 calciatori se non possono giocare? Bisogna svecchiare tutto, io quando li sento cambio canale. Non ci sono giovani!".
STADIO - "Avere visto cosa è successo a La Spezia? Il Ministero degli Interni non se ne frega degli stadi e fa accadere di tutto! Non è pensabile che in questo Paese ci sia esista la Mafia, dobbiamo liberarcene. La Campania è una terra che ha tante potenzialità e noi l’abbiamo lasciata allo sbando. Se non si ha la certezza di chi frequenterebbe il mio stadio perché devo investire soldi nella costruzione di una struttura che sia capace di vivere 7 giorni su 7. Io proposi uno stadio da 40mila posti; De Magistris, populista preciso, il mio progetto da 70 milioni di euro, manco lo prese in esame, lui ne voleva uno da 55mila posti, nonostante le mie indagini e ricerche che avevano portato un contesto di media frequenza di circa 33mila presenze allo stadio. Con questo governo è difficile fare dei ragionamenti".