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Il centro congressi di Folgarida si trasforma per qualche ora in uno spicchio dello stadio San Paolo. Circa trecento tifosi appassionati che arrivano da ogni parte d'Italia. Walter Mazzarri è accolto come un idolo assoluto. Il tecnico azzurro incontra i tifosi assieme ai tre nuovi gioielli del centrocampo, Gokhan Inler (altro boato), Blerim Dzemaili e Marco Donadel.  La star, ovviamente, è il tecnico di San Vincenzo che dà il titolo alla serata: "Ho parlato ieri sera con Hamsik. Ha gli stimoli giusti, resta con noi".

Il discorso non cambia per Lavezzi. "La società non cederà i suoi gioielli". Il reparto offensivo è al completo: "Non arriverà un altro attaccante. Quando non ha giocato Cavani, ho scelto Lavezzi come prima punta, Santana e Mascara sono alternative importanti. Poi c'è Lucarelli. E' un attaccante forte fisicamente e se sta bene fisicamente, ha pochi rivali. L'ha dimostrato nell'ultima gara del campionato scorso contro la Juventus. Io e il presidente decideremo poi a gennaio cosa fare. Abbiamo qualche mese di tempo. Gilardino? L'ingaggio è un requisito essenziale per venire a Napoli. Lo ha detto il presidente e io sono d'accordo".

Hamsik, dunque, non si sposta in mediana. Mazzarri se la cava con la battuta: "E allora Inler, Dzemaili e Donadel che sono venuti a fare? Scherzi a parte, Marek ha qualità offensive uniche cui non voglio rinunciare".  La chiusura è una provocazione: "Lo spogliarello

 

in caso di scudetto? Non sono una velina. Facciamo così. Mi taglio i capelli a zero. I miei voti personali non li rivelo".

Sugli obiettivi, non si sbilancia: "Sono due stagioni che stiamo conquistando risultati straordinari. Vogliamo continuare così. La Coppa Italia? Potrebbe essere una cosa importante, ma parliamo con i fatti. Vogliamo consolidarci a questi livelli, ma non faccio proclami".

Nel finale arriva anche il presidente De Laurentiis che fa una provocazione sullo stadio: "Il San Paolo? Questa domanda andrebbe girata al proprietario dell'impianto che è il Comune. E' un impianto che è un pianto. Il 13 settembre, qualora dovessimo giocare in casa, saremo pronti. Oggi pomeriggio ho parlato con Petrucci, il presidente del Coni. Gli ho proposto di portare tutti i napoletani all'Olimpico. Il Comune deve schierarsi dalla parte nostra, non mi faccio mettere in piedi in testa da nessuno".

Su Lavezzi, parole di elogio: "E' un ragazzo straordinario, aiuta i bimbi del suo paese. Molti giocatori sono nelle mani dei procuratori. Mi auguro che il suo lo consigli per il meglio. Abbiamo lavorato tanti anni con Ezequiel, siamo fieri di lui. Ma c'è una clausola rescissoria: se andrà via mi dispiacerà. Il Napoli però non si fermerà. Chi arriva? Magari Jovetic..."