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  • De Laurentiis dopo gli scontri: 'Nessun morto, è andato tutto bene! Voglio uno stadio senza cocaina e armi'

    De Laurentiis dopo gli scontri: 'Nessun morto, è andato tutto bene! Voglio uno stadio senza cocaina e armi'

    Questa mattina si è svolto in Prefettura, a Napoli, un comitato straordinario per l’ordine e la sicurezza. Tanta luce sui fatti di ieri, ovvero gli scontri in città prima della sfida di Champions tra Napoli ed Eintracht Francoforte. Le dichiarazioni di De Laurentiis:

    TIFOSI E STADIO - "Devo ringraziare in primis il Prefetto, Alessandro Giuliano, per il valido supporto che hanno dato. Immaginavo che, dopo essere stato a Francoforte e avendo visto la loro curva, che mi ricordava quando in Serie C iniziavo il mio percorso, quel tipo di tifo ancestrale. Come se volesse significare qualcosa di diverso dal tipo di tifo spontaneo che inneggia i valori dello sport. Tant'è che dissi a Marchetti: 'A me fai fare multe di 30-40 mila euro, a loro dovresti togliere 1 milione'. La sigla ACAB la conoscono tutti: è chiaro che quando c'è di mezzo l'autorità costituita i reietti non aspettano altro che unirsi per fronteggiare le forze dell'ordine. Tutto quello che può essere racchiuso in un confronto tra tifoserie in realtà è un pretesto per mettere a dura prova l'ordine. Ieri ho assistito uno spettacolo straordinario allo stadio. Ci sono alcuni napoletani, di cui non faccio neanche il nome, che fanno interviste dicendo che non capiscono ci sia un ordine così restrittivo, troppo ordine allo stadio, prima si faceva più casino. Io dico che casino lo fate a casa vostra, il tifo deve essere sano perché allo stadio vanno famiglie, bambini, adolescenti ai quali non bisogna far fare un giro di passo di cocaina, né fumare la marijuana, né di far vedere un'arma, né di far vedere che il Napoli sono loro. Probabilmente ieri erano fuori come cani sciolti e con appresso le forze dell'ordine con la scusa di fronteggiarsi con i tedeschi. Ieri ho visto uno stadio inglese. Pretendete che noi investiamo i nostri soldi per impianti che poi vengono devastati. Non aspettiamo i campionati del 2032 per rifare gli stadi. Se non viene regolamentata la frequentazione dello stadio non esiste la possibilità. Lo stadio deve essere un luogo sacro dove questa rappresentazione scenica importantissima viene rappresentata e trasmessa. Ieri abbiamo avuto un miliardo di viewers al mondo. E io sono fiero di aver dato l'immagine come se fosse il calcio inglese, che è il più remunerato al mondo. Dall'86, che hanno fatto la nuova legge, per due anni gli stadi inglesi si sono svuotati ma poi si sono riempiti di persone che non si possono neanche alzare in piedi altrimenti arriva lo steward che alla terza volta lo sbatte fuori. Ci sono Questori in ogni stadio. Io non mi permetto di commentare la UEFA, però non dimentichiamoci che sto rifacendo l'impiantistica per l'UEFA. L'Italia è un Paese bellissimo ma non manutentuto, politicamente inespresso. A fine campionato parlerò della UEFA, che si presenta da sola con i suoi signori. Il mio capo della comunicazione (Nico Lombardo, ndr) a Parigi l'altro anno ha rischiato la vita. Perché non viene presa in mano la situazione? Dobbiamo fondare un partito politico del calcio a livello europeo? Se il calcio risolve tante problematiche alle persone regalando 90 minuti di puro divertimento non possiamo farci inquinare da chi dovrebbe tutelarci e non è all'altezza di farlo. Poi traetene le deduzioni ma non coinvolgetemi perché io mi farò coinvolgere solo a campionato finito facendo una conferenza ad hoc riguardo i problemi politici del calcio".

    CONSEGUENZE E PROVVEDIMENTI - "Se non c'è stato il morto è andato tutto bene. Mettiamo che fossero arrivati 2700 titosi tedeschi allo stadio, credete che non sarebbero accaduti problemi grossi in città prima e dopo? Soffermatevi sul chiedere alla signora Ursula Von der Leyen di interessarsi del calcio. Non se ne può fare a meno che un organismo così importante ignori il calcio e lo lasci nelle mani di chi gode di una posizione dominante senza precedenti".

    RISPETTO A COSA SUCCEDE FUORI - "Non vedete i problemi che succedono negli altri Paesi? È un problema ricorrente, solo che questi signori hanno avuto gli attributi nel dire 'Fermi tutti, non venite'. Gli altri se ne fregano, poi sfasciano tutto".

    COSA CHIEDE ALLA VON DER LEYDEN - "È il capo dell'Europa, le chiedo di eliminare l'unilateralità che esiste in Europa e nel mondo. Abbiamo UEFA e FIFA: avete visto le quattro puntate sulla FIFA riguardo centinaia di miliardi di euro che hanno rubato? Quando dai troppo potere a uno, il potere viene mal gestito. Il calcio è la massima espressione della democraticità e quindi credo che qui ce lo si dimentichi troppo spesso. Tutti hanno diritto nel mondo dello sport a competere, a primeggiare e a investire soprattutto. non dimenticare che con il Covid abbiamo perso miliardi di euro nel mondo. L'impresa in Europa non la difendiamo. Guardate cosa accade nell'NBA, ho visto palazzetti da 60 mila posti pieni, perfetti, con un tifo incredibile ma corretto.

    ITALIA-INGHILTERRA E CEFERIN - "Il Maradona ospiterà un evento molto importante, Italia-Inghilterra è una partita incredibile. Vorrei invitare i napoletani a vivere, essendo i prezzi molto accessibili, la Nazionale, far sentire il loro calore. Tra l'altro ci sono dei napoletani in squadra. Voltiamo pagina nel nome di un'internazionalizzazione, sarà vista ovunque. Mi meraviglio che la UEFA non l'abbia messa di domenica privilegiando così Malta. Di Ceferin non parlo, si commenta da solo. Se lo inviterò allo stadio? Lui può andare ovunque".

    SICUREZZA PER LO SCUDETTO - "Stiamo già lavorando da settimane per la sicurezza in caso di festa scudetto".

    CITTÀ ARRABBIATA - "Credo che la città sia arrabbiata perché non si deve cadere nella provocazione di alcuni dementi. Noi dobbiamo interpellare l'Europa affinché questo non accada più. Come dicevano Prefetto, Sindaco e Questore non accade solo a Napoli. Qui abbiamo avuto persone con gli attributi, capaci di dire no. Fossero arrivate 2700 persone sarebbe stato diverso. Perché mi devo incasinare la vita per loro? Quando andiamo all'estero abbiamo una gran pressione per i biglietti che ci vengono dati. Sarebbe facilissimo cambiare il calcio italiano se fossimo tutti imprenditori al tavolo. Sono stato all'ECA presidente del marketing, poi mi sono stancato. 

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