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E mo che devo fare? Un editoriale populista? Dire che è un complotto? Che hanno deciso tutto Corsera e Gazzetta? Che ci hanno scippato lo scudetto? Che stavolta Silvio in piazza contro i giudici non scenderà? Che ci hanno privato del nostro giocatore più rappresentativo?
Lo so, ci ho provato, ma non ce la faccio. Io sto ancora in brodo di giuggiole per Roma. Tre giornate sono tante, lo ammetto. Lavezzi non giocherà contro il Catania (perché, non dimentichiamolo, domenica sera affrontiamo il Catania, partita di campionato, che vale tre punti come quella del Meazza). E poi non ci sarà a San Siro. Assenza grave. Non lo nego. Loro vanno a tre all’ora in difesa. Ma quest’è.
Ci hanno messi in mezzo, è probabile, ma lui ha sputato. Non meritava tre giornate, secondo me. In fondo la colpa è di quei frignoni della Roma che hanno fatto un casino incredibile pur avendo cominciato loro a usare la saliva. Ma lui è caduto nella trappola, anche se ha reagito e ha persino chiesto scusa a fine partita. E’ evidente che a Milano hanno paura. Altrimenti Corsera e Gazzetta non avrebbero dato rilievo all’episodio manco si trattasse della morte del Papa. Questo però dovrebbe inorgoglirci, non indurci al lamento.
Facciamo ricorso, chiamiamo il miglior avvocato del foro, boicottiamo Sky, difendiamoci con ogni mezzo. Però non piangiamo. Per favore. Non gioca Lavezzi? Siamo più deboli, non c’è dubbio, molto più deboli, ma giocherà un altro. Non scendo in campo contro il Catania e a San Siro col capo chino, sfiduciato, perché siamo senza Pocho. Altrimenti non mi sentirei in grado di poter lottare per lo scudetto. E non mi metto a piangere prima di scendere in campo. Anzi, ho già prenotato i biglietti.