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Corsa contro il tempo e nonostante l'ottimismo manifestato sabato sera dal patron Aurelio De Laurentiis il Napoli non ha ancora avuto certezze per tre dei suoi big che con il passare del tempo risultano sempre più a rischio in vista della trasferta di Europa League contro il Leicester, la prima e la più importante del girone.

I DUE CASI INTERNAZIONALI - Il problema più grande e che è rimasto ancora irrisolto è legato alla convocazione e al viaggio nel Regno Unito del portiere David Ospina (con Meret infortunato è anche l'unico portiere di prima fascia a disposizione, Marfella non è in lista, ci sarebbe il Primavera Idasiak) di Victor Osimhen e probabilmente anche di Kalidou Koulibaly. I tre sono rientri dalla sosta per le nazionali dopo essere stati o transitati in paesi per cui il governo UK ha imposto regole di quarantena durissime. Di fatto se i due sbarcassero in Inghilterra sarebbero costretti a soggiornare in quarantena per 14 giorni in strutture scelte dallo stesso governo inglese. Il lavoro di mediazione della Uefa è partito da tempo e per ora filtra soltanto cauto ottimismo per avere una deroga che al momento non è ancora arrivata.

INSGINE PREOCCUPA - Un discorso diverso è invece quello relativo a Lorenzo Insigne uscito malconcio dalla sfida contro la Juventus e con un problema al ginocchio, o al muscolo che ne garantisce la stabilità, ancora da decifrare. Rischiarlo quando già Mertens è ancora lontano dalla forma migliore non è nelle idee di Spalletti, ma tutto dipenderà dall'esito delle terapie.