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Maurizio Micheli è uno dei personaggi più “misteriosi” del calcio Napoli. In pochi lo hanno visto e ancora meno lo conoscono. È il principale braccio destro del direttore sportivo Riccardo Bigon, di un settore, quello scouting, così organizzato: il vertice che è Riccardo Bigon, direttore sportivo. Dietro di lui il responsabile scouting Maurizio Micheli, il capo degli osservatori Leonardo Mantovani e il coordinatore degli osservatori Marco Zunino. Queste tre figure sono tutte in scadenza il prossimo 30 giugno, e il loro destino è legato a quello di Riccardo Bigon. Nonostante il d.s. abbia un altro anno di contratto (scadenza 30 giugno 2016) il suo futuro potrebbe essere legato, a sua volta, a quello di Rafa Benitez. Bigon è destinato ad andare al Verona, che vorrebbe lui al posto di Sean Sogliano, in scadenza di contratto.
Una facile equazione vede proprio l’ex calciatore (che ha militato anche nel Napoli) al posto di Bigon in azzurro. Ma in realtà l’ipotesi che sta prendendo quota è la “promozione” di Maurizio Micheli a direttore sportivo, su precisa volontà di Aurelio De Laurentiis. Lo staff di Bigon si spaccherebbe così in due, visto che con Micheli rimarrebbe Mantovani, mentre Zunino seguirebbe l’attuale ds azzurro in Veneto. Nell’ambito di questa operazione c’è anche il nome di Gianluca Grava, che sarebbe tolto dal ruolo di capo del vivaio partenopeo e messo come direttore tecnico: una figura che coordinerebbe il direttore sportivo e la squadra. Sedere in panchina, seguire gli allenamenti giorno per giorno e relazionarsi a Micheli, eventualmente. Questo il nuovo staff tecnico che De Laurentiis immagina per il dopo-Bigon.