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Aveva pianto per la convocazione di Prandelli per i Mondiali in Brasile. Quando Lorenzo Insigne seppe di far parte della comitiva dei ventitre per vestire la maglia azzurra nella competizione iridata non riuscì a trattenersi. Lacrime di gioia a go go, assieme a lui anche quelle di tutta la famiglia.  L’altro pomeriggio contro l’Uruguay è rimasto a guardare e si è amareggiato per la seconda sconfitta e l’eliminazione. Adesso ad aspettarlo c’è Benitez ma la sua speranza è quella di poter far parte anche dell’Italia del futuro.

Come si legge sul Roma essendo un giovane potrebbe tranquillamente entrare a far parte dle nuovo ciclo della Nazionale. Bisogna capire prima di tutto chi sarà il nuovo commissario tecnico. Allegri, Mancini o qualsiasi altro dovranno, comunque, prenderlo in considerazione. Il fallimento azzurro non è dipeso da lui ma dai senatori che non hanno saputo fare la differenza. Lui, Immobile, Verratti, Darmian, De Sciglio non possono essere dimenticati.