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    Napoli: solito bluff del mercato invernale

    Napoli: solito bluff del mercato invernale

    • Giovanni Scotto

    Ancora una volta ci siamo ricascati tutti: alle 19.01 del 31 gennaio scorso tutti ad elogiare il mercato di gennaio del Napoli. Eppure, dopo due mesi e mezzo di questi rinforzi non c'è traccia. Non a caso la squadra azzurra vive un momento di difficoltà, e come sempre non può contare sull'apporto dei rinforzi arrivati in inverno. Una collezione corposa di giocatori poco utili: nel 2010 si presero Dalla Bona e Dossena, ma accadde ancora nel 2011, quando a gennaio arrivarono Ruiz e Mascara, allo stesso modo lo scorso anno ci fu l'innesto del solo Vargas.

    Quest'anno sembrava esserci finalmente la svolta: tanti arrivi e di qualità. Armero, Calaiò, Rolando e il promettente Radosevic. Il lavoro di Bigon è stato unanimemente elogiato, eppure di questi volti nuovi sono stati visti poco, o non sono stati visti affatto. Mentre il Milan si rinforzava con Balotelli, il Napoli Calaiò non lo fa giocare mai. Mazzarri addirittura ha stroncato il giocatore: 'Lui ha un modo di giocare diverso dalle nostre caratteristiche, se lo metto a partita in corso rischiamo solo di fare confusione, inoltre lui con Cavani proprio non può giocare', ha detto. Una bocciatura che sorprende, anche perché sembrava che l'allenatore avesse approvato la scelta. Radosevic, che il tecnico pure ha elogiato, non ha giocato neanche un minuto ed è stato spedito in Primavera.

    Qualcosa in più, in quanto a minuti, hanno fatto Armero e Rolando. Il colombiano ha dovuto tirare il collo per vedere arrivare il suo debutto: qualche presenza a gara in corso e una sola partita da titolare. Troppo poco per mettersi in evidenza e dimostrare di poter dare una mano alla squadra. Ancora peggio Rolando, la cui presenza (non per colpa sua) è coincisa con dei risultati nefasti: tre sconfitte, nessun gol segnato e ben sette incassati quando l'ex Porto ha giocato. I numeri dicono tutto. E perché quindi si piange la crisi di Cavani e la preoccupante involuzione di De Sanctis, Maggio e Inler quando non ci sono alternative? I tifosi si chiedono che mercato è stato fatto, ma soprattutto perché Mazzarri non fa giocare nessuno.

    Zuniga a destra e Armero a sinistra, magari, potrebbero essere soluzioni per far rifiatare Maggio. Radosevic andrebbe almeno provato, mentre con Pandev e Insigne che non segnano più forse Calaiò si merita almeno una chance. E con un Rosati che non si è mai inserito, forse si poteva provare a prendere un portiere. Insomma, ancora una volta dal mercato non arrivano i segnali giusti: assieme alla testardaggine di Mazzarri ne viene fuori un mix che può essere controproducente.

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