Napoli-Roma 2-4

NAPOLI

Reina 6: incolpevole nel primo tempo sui due gol della Roma, molto positivo nelle uscite quando è chiamato in causa. Nella ripresa, altre due reti ed altre due volte può pochissimo

Hysaj 6: propositivo in fase offensiva, dal suo lato non nascono particolari pericoli, una prestazione senza infamia e senza lode condita dalle disattenzioni che sono state proprie di tutti i suoi compagni

Albiol 5: Dzeko lo sovrasta in occasione del gol del vantaggio, è stato spesso in difficoltà in una delle peggiori performance stagionali

Koulibaly 6: non ha colpe particolari sui gol giallorossi, ma risente del clima di imprecisione della squadra, anche se toglie più volte le castagne dal fuoco rispetto alle imprecisioni dettate dal clima difficilissimo in campo

Mario Rui 5: molto attivo in fase offensiva, suo l'assist che sblocca il match per Insigne. Molto sollecitato da Under, non sempre perfetto. Scivola sul gol di Dzeko che chiude la partita, poi combina la classica fritatta sull'1-4 di Perotti

Allan 6: la sua prestazione è sempre sopra la media, infonde energia ai compagni con i suoi recuperi, anche se nella ripresa perde brillantezza

Jorginho 5: sbaglia l'approccio alla partita, con la marcatura di Nainggolan che gli mette troppa pressione: un suo errore diventa determinante per consentire alla Roma di tornare nel match (dal 75' Milik 5.5: di buono c'è solo la notizia del suo ritorno in campo, poi si vede pochissimo, nonostante l'impegno)

Zielinski 5.5: non si vede tantissimo, non è Hamsik per partecipazione alla manovra. Avrebbe potuto fare di più su una respinta di Alisson per portare la gara sul 2-2 (dal 65' Hamsik 5.5: non cambia l'inerzia del match, la condizione non c'è e si vede) 

Callejon 6: si vede tantissimo, diventa un fattore su Kolarov, con il suo dinamismo blinda la corsia destra

Mertens 6: prova ad esser pericoloso in un paio di circostanze, lavora molto per staccarsi dalla morsa dei centrali, ma la capacità della Roma di stare stretta ne disinnesca il potenziale. Il gol nel finale non rende meno amara la sconfitta

Insigne 6.5: inizia alla grande la sua partita, il gol sembra il preludio ad una notte da incorniciare. La rimonta lo fa intestardire in qualche conclusione forzata di troppo, ma è l'ultimo a mollare e merita la sufficienza

All. Sarri 5.5: è pesante esser lepre, indubitabilmente. Ed è pesante farlo sempre con gli stessi uomini: non è una giustificazione, ma una realtà con la quale, prima o poi, sarebbe stato necessario fare i conti.


ROMA

Alisson 7: continua a confermarsi, per distacco, il miglior portiere della Serie A, la parata su Insigne è qualcosa che va oltre le leggi della fisica. Si ripete nella ripresa, sempre su Insigne

Florenzi 6: anello debole della difesa, ma non per colpe sue, confermandosi un adattato al ruolo di terzino, soffrendo tanto Insigne. Guadagna mezzo voto per un salvataggio sulla linea

Manolas 6.5: patisce qualche inserimento centrale inizialmente, poi si riprende il ruolo di ministro della difesa

Fazio 7: ci mette la garra argentina anche per provare ad intimorire gli avversari, gioca una gara quasi perfetta in fase di chiusura, ergendosi ad uno dei migliori della Roma

Kolarov 6: costretto a pensare molto più alla fase difensiva che alla fase offensiva, riesce a guadagnare la sufficienza

Nainggolan 6.5: in prima battuta su Jorginho, in seconda su chiunque. È tornato “vecchia maniera” con tutti i benefici del caso per la Roma

De Rossi 6.5: l'aria di Napoli lo ringiovanisce e gli rende il vigore degli anni migliori. Fa da elastico tra difesa e centrocampo sempre con i tempi giusti (dall'88' El Sharaawy sv)

Strootman 6.5: lavora infaticabilmente, togliendo al Napoli tante seconde palle fondamentali per la ripartenza nel calcio di Sarri

Under 6.5: ha il merito di riaprire, anche in modo fortunato, la partita. Si rende sempre pericoloso quando tocca palla (dal 72' Gerson 6: fa bene il compito quando la gara è già stata decisa)

Dzeko 7.5: rinasce nella notte del San Paolo, con una doppietta, con la voglia di giocare a tutto campo, con la forza di chi vuol dimostrare sempre un bomber di razza

Perotti 6: mette il sigillo sul match, anche se è quello del tridente che si era visto meno, in una gara dove ha fatto molto l'esterno in mediana e poco l'attaccante (dall'80' Pellegrini sv)

All. Di Francesco 6.5: la compattezza è stata l'arma determinante della sua Roma, riuscendo a sfruttare la serata storta degli attaccanti del Napoli e confermandosi, a dispetto di critiche capziose, di essere un allenatore di prima fascia.