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Il Napoli fa chiarezza sul proprio futuro e la conferenza stampa congiunta fra Aurelio De Laurentiis e Rafael Benitez (foto sscnapoli.it) chiarirà, finalmente, il futuro della panchina del club. Un futuro che non prevede la permanenza di Benitez sulla panchina del club, come anticipato a gennaio da Calciomercato.com (LEGGI QUI).

LE PAROLE DI BENITEZ - "Ringrazio il Presidente, la società e tutti i tifosi perché dopo 2 anni finisce la mia esperienza qui a Napoli. Domenica ci aspetta una partita importantissima e voglio concludere i miei 2 anni con una vittoria. La famiglia è stata la chiave della mia scelta, il Napoli e Aurelio hanno fatto tutti gli sforzi e siamo stati vicini al rinnovo

Sui risultati: "Tutti sappiamo la forza della Juve, l'abbiamo vista in champions, ma abbiamo vinto due trofei ed uno contro di loro che vale tanto. E' difficile mantenere ritmo contro un club del genere, magari la partita qui vinta col fuorigioco poteva avvicinarci, poi questi episodi cambiano le stagioni. La squadra è cresciuta, abbiamo fatto due semifinali e siamo usciti con due gol irregolari. Ora vogliamo vincere con la Lazio e provare a fare il record di gol"

 

 


LE PAROLE DI DE LAURENTIIS - "Avevamo un contratto con ozpione di rinnovo per un'altra stagione la passata annata. Quando l'ho esercitata ho capito che non poteva essere per più di un'ultima stagione. La moglie e le figlie lo reclamano in un luogo più vicino a loro. Siamo l'unica squadra in europa che è per il sesto anno di fila in Europa. Ho sbagliato quando ho parlato da tifoso di Scudetto. Fatturiamo un terzo di Borussia Dortmund, Milan e Juventus, chiuderemo il bilancio in rosso di 20 milioni per questo non possiamo permetterci stipendi troppo alti. Anche con la questione stadio non siamo stati aiutati dal territorio,voglio implementare l'italianità costruendo un vivaio delle giovanili con una sua struttura nuova come grandi club europei. Se avessi iniziato il mio percorso in Germania o in Inghilterra oggi magari avrei già vinto una Champions. Bigon? Anche lui è un uomo del nord che ha fatto una scelta di vita. Aveva ancora un anno di contratto ma non mi sono opposto alla sua decisione".

Sul nuovo allenatore: "Non importa se il nuovo allenatore sarà straniero oppure no. Il prestigio è qualcosa che abbiamo dentro, non è un problema di nazionalità ma di cultura e mentalità, di diventare napoletani in breve tempo. Il nome del nuovo allenatore? Si saprà presto ma non questo lunedì. Siamo un club forte ed in espansione e siamo felici di aver avuto Benitez, lo spagnolo che dominò a Napoli come fecero gli spagnoli fino al 1850. Eravamo il regno più ricco d'Italia prima che quel paraculo di Camillo Benso Cavour si fottesse tutto... Rafa è stato il nostro cavaliere ispanico, perchè ha sempre tenuto un clima distensivo anche quando molti di voi dovevano essere mandati a fare in c.... Caos FIFA? chi governa il calcio è fuori epoca, il caso FIFA e calcio scommesse lo dimostrano".