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Che fine ha fatto Fernando Llorente? Da uomo della provvidenza di inizio stagione, col gol in Champions contro il Liverpool e le due reti al Lecce in campionato (unite all'assist con la Samp), a calciatore finito in fondo alle gerarchie di Ancelotti nelle ultime tormentate settimane del Napoli. L'ultima apparizione da titolare del centravanti di Pamplona risale allo scorso 29 settembre, nel match casalingo contro il Brescia, poi tanta panchina e solo scampoli di partita. Senza nessun gol all'attivo.

COLPA DI MILIK - Nel turn-over forsennato proposto da Ancelotti nelle ultime uscite, Mertens rappresenta l'elemento di continuità col passato, mentre Milik, prima di fermarsi nuovamente per un problema fisico accusato in nazionale, è tornato prepotentemente alla ribalta nelle recenti settimane, garantendo un apporto alla squadra in fase di manovra che per il tecnico azzurro è ritenuta più funzionale rispetto alle caratteristiche di Llorente. Acquistato del resto con l'obiettivo chiaro e definito di essere il grimaldello da utilizzare, spesso a gara in corso, per aprire le difese più chiuse e organizzate grazie alla sua fisicità e alla sua presenza scenica.

RIFLESSIONI IN CORSO - Soffiato alla concorrenza di Fiorentina e soprattutto Inter, il giocatore spagnolo aveva però accettato l'offerta del Napoli proprio per la presenza di Ancelotti e con la speranza di giocarsi fino in fondo le proprie carte dopo l'ultima soddisfacente stagione vissuta con la maglia del Tottenham. Il ko di Milik e le imminenti delicate sfide con Milan e Liverpool possono aprire a nuovi scenari e a nuove possibilità. Per tornare realmente protagonista e non rimpiangere la scelta di sposare il progetto biennale prospettatogli da De Laurentiis. Giugno 2020 è lontano, ma porsi la domanda è lecito: che fine ha fatto Llorente?