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Non sempre le parole di un dirigente rappresentano una certezza: non sempre le frasi dette al procuratore ed al suo assistito sono le basi di una solido futuro. Ma, questo non è il caso di Andrea Petagna: perché le rassicurazioni fatte da Aurelio De Laurentiis al momento della sottoscrizione del contratto a Giuseppe Riso ed al suo assistito si stanno tramutando, giorno dopo giorno, in quello che sarà non solo un nuovo tesserato del Napoli, ma anche un uomo da mettere a disposizione di Rino Gattuso con una dimensione sempre più precisa.

LO SCENARIO. Petagna resterà a Napoli in ogni caso: Fernando Llorente andrà via, con tante potenziali destinazioni, in Italia ed all'estero che tengano conto della dimensione internazionale dello spagnolo, ma anche dell'anagrafe non più verde. Petagna parte da qui: dall'esser quell'attaccante di fisicità, di potenza, ma anche di buona tecnica che diventa funzionale alle necessità di una squadra che può partire dal primo minuto da uno con le sue caratteristiche, ma soprattutto utilizzarlo a gara in corso per cambiare gli equilibri del match. Questo anche se dovesse restare Arek Milik. Ma, le trattative per il rinnovo del polacco sono sempre più complesse e la cessione nella prossima finestra di mercato potrebbe rappresentare, a breve, anche l'unica possibile opzione. Se così dovesse essere, il Napoli non prenderà un altro attaccante centrale con le caratteristiche di Milik, ma uno come Azmoun o Osimhen, uno più tecnico e bravo nello spazio. Questa seconda opzione garantirebbe a Petagna ancora più spazio e la consapevolezza di poter consolidare il proprio futuro a Napoli oltre che immaginare un'altra maglia azzurra, quella della Nazionale.
I FRUTTI DELL'INVESTIMENTO. Questo lo scenario che Aurelio De Laurentiis vuol veder fruttare. Perché l'investimento su Petagna non è una roba da poco: 16.5 milioni per il cartellino, 3 di bonus che portano a 20 i milioni che saranno complessivamente girati alla Spal. Una cifra importante che non può esser destinata ad una panchina o vivacchiare in prestito: anche perché il patron è il primo sponsor di Petagna e tocca a Gattuso far fiorire la spesa fatta a gennaio dal club.