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Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria contro il Verona. “Non è una partita che può dire quello che sarà il nostro percorso. In alcuni momenti abbiamo fatto vedere di esser giovani. Delle scelte, delle prese di campo, delle rinunce, poi non si po' essere 2-2 dopo due minuti del secondo tempo. Bisognava fare falere di più la qualità superiore”.

MERITO SUO? - “Il merito è sempre dei calciatori perché sono loro che preparano la partita durante la settimana. Ero sicuro che avrebbe fatto una bella prestazione perché li ho visto vogliosi di dimostrare che il Napoli ha fatto bene a puntare su di loro. Dobbiamo solo essere più cattivi”.

ZIELINSKI – “E' stato perfetto oggi negli inserimenti, nei ripiegamenti e poi ha fatto questo grandissimo gol: dopo un inserimento da 60 metri ha la lucidità di concludere. Lui è il primo ad essere rammaricato della scorsa stagione e mi aveva già fatto vedere che questa sarebbe stata diversa”.

LOBOTKA – “Oggi sembrava Iniesta, ha fatto una partita eccezionale, ha girato su se stesso dando la possibilità alla squadra di aprire degli spazi sul lato debole avversario. Ha una qualità e una lucidità straordinarie. Quando ha campo per andare in porta va in porta e stasera l’ha fatto diverse volte. È cinghialotto nel modo di fare, prende campo e non lo recuperi più”.
LA LEADERSHIP - Di Lorenzo, investito della carica di capitano quando apre bocca in spogliatoio e oggi in campo mi è avuto tantissimo. Se riusciamo a coinvolgere anche i nostri tifosi possiamo divertirci. Possono stare tranquilli che quelli che vestino la maglia sull’etichetta hanno scritta la passione dei nostri tifosi. Nessuno prenderà quest’impegno sottogamba".

KVARATSKHELIA -  "Ha sbagliato in diverse situazioni. È un calciatore completo, ha fatto giuocate importanti e un gol bellissimo, però ha iniziato a sentire la gamba un po’ pesante e l’ho cambiato".

Poi in conferenza stampa, su Fabian Ruiz: "La squadra ha fatto vedere che sa girare, sa funzionare anche senza chi non vuol venire a giocare con noi. Per cui parlo di chi ha giocato".