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    Napoli, una notte tra sogno e paura: gli scontri non fermano la storia, ma la guerriglia continua

    Napoli, una notte tra sogno e paura: gli scontri non fermano la storia, ma la guerriglia continua

    • Giovanni Annunziata
    Una serata magica per il Napoli che spazza via l'Eintracht Francoforte con un netto 3-0 al Maradona raggiungendo così i quarti di finale di Champions League. Un percorso meraviglioso degli azzurri, capaci di dominare il girone di Champions e anche gli ottavi di finale con cinque reti rifilate agli avversari tra andata e ritorno. Eppure l'avvicinamento al match è stato tutt'altro che semplice, con la guerriglia che è andata in scena quest'oggi in città.

    LA PAURA - Doveva essere solo una giornata ricca di festeggiamenti ma non è andata così. I tifosi dell'Eintracht, ai quali è stata vietata la trasferta italiana, hanno invaso Napoli. In circa 500 si sono mossi dalla mattinata del match in corteo, facendo prima sentire la propria voce e nelle ore più calde, un paio prima del match, è scattata una vera e propria guerra. Carica contro la Polizia, poi l'assalto con fumogeni lanciati, e attacchi violenti, con tanto di auto delle forze dell'ordine incendiata. 

    IL SOGNO - Episodi che non hanno inciso sulla gara, perché se fuori ci sono stati enormi problemi, all'interno del campo è andato tutto liscio. Osimhen che vola in cielo in extremis e indirizza la partita con uno stacco spettacolare, raddoppia lo stesso centravanti nigeriano e chiude i conti Zielinski su rigore. La storia è stata scritta, per la prima volta nella sua storia il Napoli è ai quarti di finale di Champions League. Un'intera città sta vivendo un sogno, nessuno ha voglia di svegliarsi nella notte più bella d'Europa e nell'annata che non potrà mai essere dimenticata. Resta ancora apprensione, perché in città si aggirano ancora i tifosi dell'Eintracht Francoforte e nell'aria c'è una caccia all'uomo da parte dei napoletani.

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