Sulla questione stadio, con la querelle infinita, stucchevole, noiosa, demagogica e inutile tra De Laurentiis e l'amministrazione di Napoli meglio non tornare. Meglio guardare avanti, a quello che sarà il Napoli che scenderà in campo contro la Fiorentina, in avvio del primo tour de force stagionale. Perché i dubbi ci sono, soprattutto legate a un modello di gestione che merita un approfondimento importante. Ancelotti è stato chiamato a gestire una rosa di 23 calciatori, il modello del tecnico è tale che non porterà tutti i calciatori a disputare lo stesso minutaggio: darà, però, a tutti una chance di mettersi in mostra. Se, tanto per fare un esempio, Ounas si allena una settimana meglio di Insigne e dimostra di avere la gamba giusta, allora non è escluso che Ounas possa scalzare Insigne per una partita. Le gerarchie esistono e ci saranno anche con l'ex tecnico di Real e Bayern, ma non sono così cristallizzate.

TRA LO SPAURACCHIO E IL MARAKANÀ - Sarà, così, molto interessante capire le scelte nelle prossime due gare: non esattamente due passeggiate di salute. La Fiorentina è l'unica squadra alla quale il Napoli non è riuscita a segnare nella scorsa stagione, storicamente Pioli ha messo in difficoltà il Napoli battendolo 9 volte (1 col Parma, 2 col Chievo, 3 col Bologna, 2 con la Lazio e 1 con la Fiorentina) con 5 pareggi e 8 sconfitte. Le premesse, poi, di inizio stagione hanno fatto capire che anche sabato sarà una battaglia (sportiva, s'intende) di quelle non troppo semplici da affrontare. La Stella Rossa non è al livello della Fiorentina, anzi. Ma, il fattore Marakanà non è da sottovalutare. In tre ore l'impianto di Belgrado è andato sold-out, ci sarà una passione che si debba sperare mantenga certi limiti. La Stella Rossa punterà tutto sulla spinta del suo stadio al ritorno nella fase a finale di Champions dopo la finale di Bari del 1991.
COERENZA E PREGIUDIZIO - Quello che ora va di moda anche nei salotti buoni televisivi è domandarsi: Ancelotti è l'uomo giusto per il Napoli? Tra una risata soffocata a fatica e il quesito relativo su come si compone un parterre televisivo, c'è il solito pregiudizio che emerge. Ancelotti è stato un gestore di grandi campioni: come fa a far bene al Napoli? Una mezza follia alla quale bisogna rispondere con la coerenza, quella che avrà il tecnico nel continuare a portare avanti l'idea per la quale è stato scelto dal Napoli: tenere la squadra tra i primi tre posti e fare il percorso più lungo possibile nelle Coppe. L'unico modo nell'immediato per incrementare visibilità e fatturato, strategico per continuare la crescita nel Napoli di De Laurentiis.