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    Napolimania: buttati tre mesi con Mazzarri? Con Calzona già il vero Napoli

    Napolimania: buttati tre mesi con Mazzarri? Con Calzona già il vero Napoli

    • Giovanni Annunziata
    Non è che con Mazzarri siano stati buttati tre mesi? Potrebbe essere solo una sensazione e non lo si saprà mai, a maggior ragione considerando il fatto che al tecnico toscano sia mancato uno come Osimhen per quasi tutto il suo periodo sulla panchina del Napoli. Però sta di fatto che con Calzona c'è stato un effetto immediato. Non sono solo i risultati (già in crescita di per sé, 7 punti in 3 partite di campionato) ma è la voglia di costruire, di fare calcio, di essere propositivi e con delle idee. Senza farsi schiacciare dal corso degli eventi. Questo Napoli ha reagito, lo si può già dire. Non sarà guarito, questo anche è bene dirlo per evitare di affrettare ogni discorso. Ed è anche parola di Jack Raspadori. Però possiamo tranquillamente affrontare il discorso sostenendo che oltre la reazione questa sia la strada giusta intrapresa, altrimenti non rifili 6 gol al Sassuolo subito dopo la delusione di Cagliari e vai a vincere contro la Juve qualche giorno dopo. Possiamo dire che si inizia a vedere una scintilla e che lo hanno capito i tifosi, che hanno riempito e infiammato il Maradona in una serata che ha un sapore speciale. Perché giocare contro la Juve significa sempre essere pronti a vivere qualcosa di differente. Le motivazioni aumentano, si vuole la vittoria a tutti i costi. Anche senza il famoso gioco di Spalletti e ringraziando Vlahovic (in primis) e Rugani per aver sbagliato tanto sotto porta. E diventa un successo che a tratti sembra addirittura un’abitudine, perché il Napoli è alla quinta partita di fila che vince in casa contro la Juventus.

    Un'abitudine che andiamo a trasferire all'eroe di serata, Jack Raspadori. Ecco un'altra "ripetizione": entra e segna, un copione già scritto. Torniamo al 23 aprile 2023 quando l'ex Sassuolo decideva una partita importante come quella di Torino, siglando il gol vittoria al minuto 93. Lì la pietra tombale sul campionato, l'attesa di migliaia di persone a Capodichino fino a notte fonda e la festa scudetto che poteva già iniziare. Non sarà un gol scudetto questo qui però ha anch’esso un suo peso importante. Altra rete che vale tre punti, in una stagione sicuramente molto più complicata dal punto di vista personale, che però sotto la guida Calzona sembra ritrovare un senso. Raspadori è a tutti gli effetti l’ammazza-Juve ed è tornato ad essere importante, uno dei tanti uomini che possono cambiare le sorti del Napoli.

    Sono questi i gol che danno fiducia anche a tutti i compagni, all'ambiente, in ottica futura. Una vittoria contro la Juve a pochi minuti dalla fine può significare tantissimo. E c'è la zona Champions che è ancora alla portata. Complice il quinto posto che può sbloccare un ulteriore pass per la massima competizione europea ricordando che l'Atalanta si è fermata per la terza volta di fila. Ora c'è la Roma nel mirino, la distanza è di cinque punti e recuperarli ai giallorossi di De Rossi non è affatto il compito più semplice del mondo. Però il Napoli ora deve solo scegliere di provarci. Marzo può davvero rivelarsi il mese della verità perché ci saranno sfide toste contro Inter e Atalanta in campionato, ma anche quella da dentro o fuori tra otto giorni a Barcellona. Serve prima andare con ordine: è già iniziata la settimana di Napoli-Torino, il primo step che va superato. Tre punti alla volta, passo dopo passo. Il Napoli ha reagito ma solo il tempo potrà dire se è realmente guarito.

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