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Ci si aspettava un Walter Mazzarri un po' più allegro alla vigilia di Torino-Napoli. Ma non aveva tanti motivi per sorridere: il tecnico azzurro ha definito un 'bollettino di guerra' la situazione dei nazionali rientrati (o non rientrati) a Castelvolturno in vista della sfida in casa dei granata. Si sa che Mazzarri detesta le pause per le Nazionali, perché l'ansia sulle condizioni dei suoi giocatori lo devasta. Stanchezza, viaggi, acciacchi e infortuni non lo fanno dormire la notte. E stavolta le sue preghiere non sono state esaudite: De Sanctis è tornato acciaccato (e forse innervosito) dalla sua ultima esperienza in Nazionale e domani non sarà in campo, Campagnaro è affaticato dopo il doppio impegno con l'Argentina e anche lui quasi sicuramente salterà la partita coi granata. Molto probabilmente anche Behrami risentirà di un piccolo infortunio patito con la sua Svizzera, mentre Edinson Cavani non è neanche tornato a Napoli. 

Il Matador si aggregherà alla squadra soltanto oggi pomeriggio, praticamente senza mai allenarsi e comprensibilmente stravolto da un viaggio da Odissea, con ritardi, attese e tante ore di volo. Ecco perché Mazzarri è apparso molto rabbuiato, apparendo nervoso e contrariato. L'allenatore non ha tutti i torti, ma chi si aspettava di strappargli qualche rassicurante parola sul suo futuro è rimasto deluso. Mazzarri ha pure stroncato il giovane Radosevic, dicendo in pratica che non gli serve e non sa che farsene. Visto che il Napoli dice di puntare tanto sui giovani, a questo punto bisogna fare i conti con l'atteggiamento dell'allenatore, che non sembra molto aperto alle novità e alle varianti, soprattutto quando bisogna intaccare le gerarchie che lui crea a tavolino. È questo il tecnico che De Laurentiis vuole per altri anni ancora sulla panchina azzurra? 

Il nervosismo di Mazzarri, si diceva, è dovuto dal fatto che dopo due settimane di lavoro si ritrova la squadra quasi decimata (e ciò lo trova incomprensibile). Stanchezza e infortuni possono rovinare la sfida col Torino, che Mazzarri invece teme e che giudica fondamentale. All'orizzonte c'è la sfida col Milan, e il Napoli non deve arrivarci (possibilmente) con soli due punti di vantaggio, perché rischierebbe grosso nell'incontro diretto. Ecco perché il tecnico vuole assolutamente sei punti con Torino e Genoa, in modo da arrivare a San Siro nelle migliori condizioni possibili. Eppure la squadra di Ventura rappresenta sempre un'insidia da non sottovalutare. Domani sarà la vigilia di Pasqua, ma Mazzarri e il Napoli non devono riservarci sorprese: i tifosi non si aspettano nulla, se non che il pronostico venga rispettato. Del resto, dietro la vittoria con l'Atalanta di due settimane fa c'erano quattro pareggi e una sconfitta, e un mancato successo riaprirebbe in modo preoccupante una crisi che gli azzurri solo a fatica si sono messi alle spalle.