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Benvenuti sul pianeta delle “scimmie”. Assurdo che nel 2021 si debbano ancora sentire delle offese razziste nei confronti dei giocatori neri. Proprio non si riesce a crescere nel nostro calcio. Ogni settimana c'è qualche imbecille, che per sfogare la sua delusione per una sconfitta, decide di prendersela con gli africani. L'ultimo episodio riguarda Kalidou Koulibaly. Il difensore, dopo aver parlato ai microfoni di Dazn, rientrando negli spogliatoi è stato offeso dagli spalti. “Sei una scimmia”, gli hanno urlato dagli spalti. Non è riuscito a passarci su il senegalese ed è andato ad affrontare il cretino di turno. “Vienimelo a dire in faccia”, ha risposto l'azzurro. Che trattenuto di forza dall'addetto stampa del club è rientrato negli spogliatoi. Bisogna prendere una posizione seria nei confronti di queste accuse razziali. La Fiorentina c'entra poco ma dalle telecamere di sicurezza sicuramente si vedrà chi è stato questo fenomeno. Va messo alla porta per sempre. Solo a casa può stare uno che ancora è convinto che ci sia differenza tra bianco e nero.
Tornando (fortunatamente) al calcio giocato, il Napoli è diventato “settebellezze”. Non c'è verso di fermare la corazzata partenopea. Ci voleva provare la Fiorentina ma si è dovuta arrendere anch'essa così come era successo per le sei avversarie precedenti. Complimenti ad Italiano per come ha fatto interpretare la partita ai suoi ragazzi ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte all'organizzazione tecnico-tattica di Insigne e compagni. Dalle retrovie speravano in un passo falso ma al momento lassù c'è solo il Napoli. Più giù c'è il gelo a -10. La Juventus sperava di rosicchiare qualche punto dopo il successo risicato nel derby col Toro. Domenica pomeriggio i bianconeri hanno provato a gufare ma si sono resi conto che il gruppo di Spalletti è davvero forte. Così come era capitato con loro, è andato sotto di un gol ma poi ha recuperato e vinto. Meritatamente. Questo è stato il confronto più difficile per gli azzurri. Anche perché quando ha battuto la Signora nessuno si è scomposto più di tanto visto che mancavano sei sette elementi ad Allegri. Praticamente i bianconeri erano stati messi ai livelli di Venezia, Genoa, Sampdoria, Udinese e Cagliari. Come cambia il calcio. Una big che improvvisamente, perdendo con il Napoli, trova l'alibi che c'erano delle defezioni. La verità è che ci si abitua a tutto. Ma non al fatto che oggi in Serie A comanda momentaneamente la squadra più forte. Nessuno può pensarci al primato di Spalletti. E meno male che il Milan è a -2 altrimenti ci sarebbero stati dei piagnistei ancora maggiori. Siamo convinti che quando il Napoli perderà la prima partita in campionato si apriranno bottiglie di champagne per festeggiare. Attualmente, però, a -10 vale la pena coprirsi bene per evitare di prendere il raffreddore...