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Dopo oltre tre mesi di digiuno il Napoli torna alla vittoria esterna, guarda caso proprio nel momento in cui la Champions è andata in vacanza. Il chiodo fisso, inutile dirlo, è l'operazione 'remuntada': l'obiettivo è provare a raggiungere in ogni modo il terzo posto per poter confermare la qualificazione in Champions League, fondamentale per dare continuità al progetto. E' vero che la Lazio è a un tiro di schioppo, però le altre squadre di alta classifica stanno letteralmente volando: la stessa Roma, anch'essa vicina agli azzurri, e poi l'Inter. Senza parlare delle prime tre in classifica, che non perdono un colpo.

Come ha detto Pandev, sarà molto difficile per il Napoli tenere questo ritmo forsennato, e il raggiungimento dell'ultima posizione utile per la Champions avrebbe il marchio dell'impresa. Però un altro leader dell'attacco azzurro Edinson Cavani ha detto che non ci si pone limiti, guardando anche oltre il terzo posto. Il Napoli aveva la possibilità di mettere a segno un filotto di cinque vittorie di fila: intento fin troppo ottimistico, subito mortificato dalla sconfitta interna contro la Roma.

Però contro Genoa e Palermo sono arrivati sei punti molto pesanti, senza contare i ben nove gol segnati senza l'apporto di Lavezzi (e non è poco). All'orizzonte le sfide contro Bologna e Siena, che chiuderanno il girone di andata e che sulla carta non appaiono proibitive. Sarà questo il passaggio cruciale della stagione degli azzurri, perché febbraio non è poi così lontano e man mano che il tempo passa la testa finirà con l'andare al Chelsea. Se il Napoli può davvero tentare una grande rimonta, è questo il momento giusto per cominciarla.

La sconfitta contro la Roma è dimenticata, e il gruppo ha trovato sicurezza e aggressività. I 38 passaggi consecutivi che hanno fatto somigliare il Napoli al Barcellona sono una dimostrazione di come la squadra di Mazzarri si stia impegnando a gestire il gioco oltre che lavorare solo sulle ripartenze: può essere questa l'arma in più per cercare di approfittare di qualche passo falso delle prime tre, ammesso che Udinese, Juventus e Milan si decidano a perdere qualche partita...