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E per Rafa Benitez la prima doccia fredda arriva proprio con la squadra che nessuno mai avrebbe pronosticato potesse portare via punti alla formazione azzurra. E invece il derelitto Sassuolo risorge e mette in crisi il suo Napoli, che quasi deve accontentarsi di un punto rimediato in casa, perdendo la vetta, e forse ridimensionandosi un poco dopo l’eccellente avvio di stagione.

L’allenatore spagnolo cerca di tappare l’acqua con le mani, parlando soltanto di una prova meno brillante del solito, ma le ombre neroverdi si sono allungate tra la delusione dei 55mila presenti al San Paolo. Si poteva fare il filotto di vittorie in avvio di campionato dei record, quello della squadra di Ottavio Bianchi che nella stagione 1987-88 aveva vinto le prime cinque partite di fila. Il primato è costretto a rimanere intatto, almeno fino alla prossima stagione.

Le raccomandazioni di Benitez non sono servite alla vigilia della partita con il Sassuolo. La squadra di Di Francesco è stato sottovalutato dagli azzurri. In pratica non ha funzionato niente. Se la testa non va è inutile pensare di vedere il bel calcio e tante palle gol. Qualche possibilità per poter vincere c’è stata. Ma l’hanno avuta anche gli avversari. Adesso l'allenatore deve rivedere un po’ di cose. Saranno anche tutti titolari i suoi uomini, ma è evidente che alcuni di questi sono ancora piuttosto indietro rispetto ad altri. Adesso, però, è inutile alzare le critiche su Higuain e compagni. Un incidente di percorso può starci, la cosa importante è rialzarsi subito già sabato contro il Genoa.

Benitez si “accontenta” di aver eguagliato il record di vittorie di Pesaola nella stagione 1966-67, che si è fermato a quattro successi consecutivi in avvio. Primi due punti persi da parte del Napoli, o un punto guadagnato? Ma in fondo Benitez non è così diverso da Mazzarri: ha schierato e messo alla prova quelli che 'Ma perché non gioca mai?? È un nazionale'. C'è da scommettere almeno 1 euro che non si vedrà mai più questa squadra in campo.