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E' stata una delusione. Sedici anni di attesa, e poi un flop. Capita, certo: l'esordio è sempre un enigma, perchè non si sa mai come gestire l'emozione, come amalgamare le novità e le certezze del passato, e non si conoscono perfettamente gli avversari. Ma una notte come quella di ieri se la immaginavano in pochi. Terzo pareggio consecutivo per il Napoli, e quello di ieri è il più pesante. Doveva essere la notte magica e invece è stato un incubo. Gli azzurri non sono riusciti a superare l'Utrecht, anzi, sono stati gli olandesi ad andare più vicini al gol, ad avere le occasioni più nitide. Un pareggio dal sapore di una sconfitta. Azzurri spenti e poco incisivi. Troppo presto per i verdetti: anche lo scorso anno tutto iniziò sotto i peggiori auspici, ma questa volta c'è stato il tempo di preparare al meglio la stagione.

Problemi grossi in difesa, con Santacroce tanto atteso quanto in difficoltà. Mertens, Demouge e Van Wolfswinkel hanno avuto tanta - forse troppa - libertà. I partenopei hanno fatto poco filtro a centrocampo con Yebda e Gargano. Sosa ha sicuramente del potenziale e una buona tecnica, ma non è riuscito a metterla in mostra sotto gli occhi dei tifosi napoletani. Dossena e Zuniga hanno fatto qualcosina in più, ma al momento del cross decisivo (in particolare il colombiano) hanno sbagliato. E' stato un Napoli impacciato, con un Lavezzi stanco e opaco. Le cose sono migliorate con gli ingressi di Maggio e Hamsik. I titolari hanno dato solidità maggiore e spinta, ma non riusciranno a fare tutto da soli. Campionato e coppe non vanno di pari passo se non hai una rosa capace di reggere entrambe le competizioni (senza dimenticare la Coppa Italia). Mazzarri crede negli innesti, e forse bocciarli dopo una sola uscita è una pazzia. Per questo non sarà fatto: meglio aspettare prima di sancire un verdetto, meglio dare alla squadra un po' di tempo per amalgamarsi e conoscersi.

Il problema è che nel calcio il tempo è tiranno e domenica c'è già un esame. Sì, perchè con la Samp serve almeno un'ottima prestazione. Non ci sarà l'alibi della stanchezza infrasettimanale, visto che anche i blucerchiati sono scesi in campo giovedì, peraltro contro un avversario più complicato e con una vittoria sfiorata. Un applauso va comunque ai tifosi: hanno sostenuto la squadra per tutta la partita cercando di dare la spinta giusta per il gol. Poi, a match terminato, si sono fatti sentire. Fischi e un messaggio chiaro: così non va! Un po' d'ansia, quindi, sulle spalle del Napoli. Il turnover non ha funzionato, ma a Genova torneranno Campagnaro e Grava in difesa, Pazienza a centrocampo, Maggio a destra e Hamsik alle spalle del Pocho e di Cavani. Ora si deve vincere.