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Molte squadre puntano sul fatidico 'fattore campo', cioè sul vantaggio di giocare in casa con tutto, o quasi, il pubblico a favore, con la sensazione che le mura amiche diano una mano e la possibilità di fare la partita. Al Napoli, però, il fattore campo funziona al contrario: la grinta e la determinazione vengono fuori lontano da casa, con il pubblico avverso (anche se al San Paolo c'è quasi sempre il pienone e l'entusiasmo è alle stelle) e in una struttura 'ostile'. Insomma, meglio in trasferta... E' strano, ma è così.

La squadra di Mazzarri forse sente troppo la pressione della città: scendere in campo dinanzi ai tifosi azzurri, sempre così straordinariamente presenti e convinti delle potenzialità dei loro beniamini, può giocare brutti scherzi e anche la classifica non aiuta (e il mister ha detto di volerla stracciare). La scarsa abitudine a stare così in alto potrebbe far scattare ansie e timori che potrebbero spiegare i primi 25 minuti del match con il Milan, quelli che forse hanno generato la sconfitta. Anche la partita più attesa dell'anno, quella con il Liverpool, è stata una delusione non solo dal punto di vista del gioco, ma anche della grinta.

In realtà non sembra essere solo una questione psicologica: molti hanno evidenziato come sia proprio il gioco dei partenopei ad essere più adatto alle trasferte, basandosi ad esempio sulla rapidità. Un altro fattore da considerare è che la squadra di Mazzarri sembra svegliarsi quasi sempre dopo lo svantaggio e spesso riesce nella rimonta, cosa che forse al San Paolo è più complicata: subire una rete sotto gli occhi di 60mila persone che credono in te non deve essere certo semplice, e al posto di scattare l'effetto grinta può crescere il timore di non farcela...

In ogni caso, la buona notizia è che si gioca a Brescia, e quindi 'in casa', anche se l'avversario ha molta, forse troppa, voglia di riscattarsi dopo un mese complicato sotto il profilo dei risultati. A Mazzarri certe statistiche non fanno certo piacere, ma è vero che il Napoli non brilla più proprio nei suoi punti forti: giocare di sera e al San Paolo. D'altra parte c'è una squadra straripante in trasferta. A Fuorigrotta sono arrivate soltanto due vittorie in sette gare, considerando anche l'Europa League, poi tre pareggi e due sconfitte. Completamente diversa la storia in casa altrui, tanto è vero che i campani non sono mai tornati a mani vuote: tre vittorie e altrettanti pareggi. Insomma, domenica si va in trasferta, ed è meglio così...