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Il borsino dei possibili arrivi in attacco della Gazzetta dello Sport .
Berbatov: cinque milioni di euro al Manchester United, quattro (tra base fissa e bonus in due anni) da girare all'attaccante, ancora indeciso sulla replica da inviare a Firenze (da queste parti c'è comunque ottimismo per il sì).
Bendtner: contatti avviati con l'Arsenal, c'è da superare la concorrenza del Sunderland e del Milan, ma la Fiorentina è disposta a lavorare su qualsiasi formula d'acquisto per arrivare al sì.
Borriello: resta il colpo da tentare last minute, il vantaggio è rappresentato dai buoni rapporti tra Pradè e la sua ex società, lo svantaggio è scritto nella busta paga del centravanti. Una novità va però registrata: con Borriello arriverebbe anche Ryan Babel, ora all'Hoffenheim in attesa di news; sarebbe il doppio botto da piazzare in extremis dopo già ben 11 colpi.

Uno come Berbatov sarebbe perfetto come spalla di Jovetic, scrive la Repubblica a firma Matteo Magrini, e per questo il diesse Pradè e Macia continuano a lavorare per convincerlo ad accettare il trasferimento. Ancora la risposta non è arrivata, anche se continua a prevalere l’ottimismo. Parallelamente va avanti la trattativa per Niklas Bendtner, il quale ancora non ha fatto sapere se l’idea lo stuzzica o meno. Trovare un’intesa con l’Arsenal non sarebbe difficile, anche perché c’è la disponibilità a ragionare su tutte le ipotesi. Dall’acquisto a titolo definitivo fino al semplice prestito. E poi c’è Borriello. Praticamente l’asso da calare nell’ultima mano, per non perdere la partita. Il suo rapporto con la Roma è finito, e i giallorossi non vedono l’ora di liberarsene. Il problema è l’ingaggio, superiore ai quattro milioni, ma Pradè è convinto che arrivati al 31 agosto, il giocatore scenderà a più miti richieste. Arriverebbe in prestito gratuito, e non è da escludere che la stessa Roma possa decidere (per agevolare la cessione) di contribuire in parte al pagamento dello stipendio. Senza dimenticare però, che sul centravanti napoletano ci sono anche Juventus e Inter.
Il grande colpo, ma non solo. Assieme al bomber infatti si pensa ad un acquisto «di contorno», che possa definitivamente completare il reparto. Un giovane, possibilmente. Piace ad esempio il classe ’91 Melazzi, punta esterna del Danubio.

Willi Boly è un obiettivo concreto, sul quale la Fiorentina sta lavorando in modo deciso. I viola stanno trattando con l’Auxerre e con il suo procuratore per trovare un accordo. Il giovane difensore francese (può giocare da centrale ma anche all’occorrenza terzino) è sicuramente un’opzione interessante per l’immediato futuro. La sensazione è che la dirigenza viola voglia tenere calda la pista in caso di una doppia partenza proprio nel reparto arretrato. Oltre alla situazione in divenire di Nastasic, c’è da valutare bene anche la situazione di Camporese che piace e non poco al Genoa. I contatti tra le due società vanno avanti ormai da alcuni giorni. I rossoblu hanno dimostrato tutto il loro interesse e potrebbero anche rilevare la metà del suo cartellino. Insomma se i viola decidessero di fare due uscite in questo preciso settore, l’inserimento in organico di Boly diventerebbe indispensabile. La Fiorentina però deve cercare di spuntarla sul Celtic, che sarebbe pronto ad acquistare il giocatore dall’Auxerre a titolo definitivo, mentre la proposta viola è un prestito oneroso con promessa di riscatto tra un anno ad una cifra intorno ai 5,5 milioni di euro.
(Niccolò Ceccarini - La Nazione)

Daniele Pradè cerca di chiudere tutte le trattative in uscita. Tanto per cominciare quella per la cessione di Vargas, giocatore che ormai ha chiuso da un pezzo con la Fiorentina. La trattativa col Genoa è a buon punto, anche se Preziosi vuole il giocatore in prestito con diritto di riscatto, mentre la Fiorentina preferisce la cessione del cartellino a titolo definitivo. Tra l’altro la scadenza del contratto di Vargas non è fissata nel 2013 come tutti pensavano, ma nel 2014. Evidentemente in questi anni o è stato prolungato il contratto oppure la Fiorentina ha esercitato un diritto di opzione, visto che il peruviano è arrivato nel 2008 e i contratti non possono avere scadenze che vanno oltre i 5 anni. In ogni caso la data 2014 lascia aperta la possibilità che le due società trovino un accordo su una comproprietà con diritto di riscatto a favore del Genoa. Una volta chiusa l’operazione Vargas, che avrebbe dato il suo assenso al trasferimento in rossoblu, Pradè chiuderà con l’Udinese per Lazzari. L’accordo prevede una comproprietà fissata a un milione e 600 mila euro. Il centrocampista piace anche al Chievo e al Bologna. Partiti questi due giocatori potrebbe tornare in gioco, per il centrocampo, il nome di Cirigliano, già proposto alla Fiorentina nei giorni scorsi dal presidente del River Daniel Passarella.

Chiuse le pratiche per l’attaccante e per i centrali di difesa, la Fiorentina nelle ultime ore di mercato potrebbe lavorare alla ricerca di una riserva per Pasqual. Nelle ultime ore sono tornati in voga i nomi di Santon (Newcastle) e Marchese, esterno del Catania. Ma Pradè al momento nega che ci siano trattative aperte su questi fronti. Lo slogan è: adesso le priorità, a tutto il resto penseremo dopo.

Per trattenere Jovetic sarà sacrificato Nastasic. Così stanno andando le cose, visto che il lungo incontro tra il procuratore Fali Ramadani, il suo referente italiano Sergio Berti e il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè, è iniziato parlando di Jovetic e si è chiuso con una proposta vera e propria della Fiorentina per il Manchester City, che a sua volta si era fatto avanti chiedendo notizie su Matija Nastasic. Al sondaggio di Mancini per il difensore classe ’93 la Fiorentina ha risposto con un «parliamone ». A cui è seguito il nome di Stefan Savic come parziale contropartita in prestito.
Savic, classe ’91, nazionale montenegrino, è stato acquistato dal Manchester City un anno fa per 10 milioni di euro. Centrale difensivo, ma all’occorrenza anche terzino sinistro, Savic è uno dei migliori amici di Jovetic. Una mossa, questa, che evidentemente ha anche un valore simbolico. Nella proposta della Fiorentina, che può essere letta anche come gesto diplomatico nei confronti dei due procuratori, forti della famosa carta privata firmata al tempo del rinnovo di Jovetic, si parla di un conguaglio intorno ai 14 milioni.
La trattativa col City potrebbe essere chiusa a strettissimo giro e già oggi potrebbe essere ufficializzato lo scambio tra Fiorentina e Manchester. E se tutto va come deve andare Nastasic, talento assoluto con incredibili margini di miglioramento, lascerà Firenze nel nome della diplomazia.
(Matteo Magrini - Repubblica)

Il muro anti-Juve per Jovetic è stato costruito anche con il contatto diretto fra Andrea Della Valle e la famiglia Agnelli: il «per favore non rompeteci le scatole» è stato espresso in modo sicuramente più elegante, ma ancora una volta definitivo. La proposta formale della Juve — 30 milioni cash o con contropartite tecniche — è stata presentata dal manager Ramadani, ieri in sede con il procuratore Sergio Berti anche per trattare il futuro di Matija Nastasic.
E qui la prospettiva cambia, perchè la Fiorentina è disposta a prendere in considerazione l’offerta dei Citizens sulla base di un baratto tecnico (il difensore centrale Stefan Savic, classe 1991, nazionale montenegrino e amico di Jovetic) e soprattutto economica. Un anno fa il City ha versato 9 milioni nelle casse del Partizan per Savic; oltre al giocatore, la Fiorentina chiede un conguaglio di 12 milioni al City.
Nastasic era stato acquistato da Corvino dal Partizan per 3 milioni nel dicembre 2010 e si è imposto conquistandosi il posto da titolare con Mihajlovic, Rossi e Montella. La prospettiva di vendere il promettentissimo difensore centrale — classe 1993 — certo non entusiasmerà i tifosi viola, ma Pradè e Montella hanno un’ottima opinione di Savic (lo considerano fortissimo) e la possibilità di investire la plusvalenza sull’attaccante che manca viene tenuta in considerazione.
(Angelo Giorgetti - La Nazione)

Ossessione top player. Un chiodo fisso per i tifosi. Una necessità per Conte, che ha chiesto un bomber di livello internazionale per confermarsi in Italia e dare l’assalto alla Champions League. Nomi e leggende metropolitane si susseguono. Come le indiscrezioni. Ma il tempo stringe. In corso Galileo Ferraris non riescono a far quadrare il cerchio, come vorrebbero. La risposta degli interlocutori è un disco rotto: «E’ incedibile». Nelle ultime ore radiomercato ha rilanciato di un ultimo (disperato) tentativo per Jovetic. Due le proposte fatte pervenire alla società viola: 30 milioni cash (un sacrificio per le casse bianconere) oppure 15 milioni più Quagliarella e Borriello (da riscattare prima dalla Roma). La Fiorentina resiste. Non vuole cedere alla rivale storica più agguerrita il suo gioiello, conteso pure dal City di Mancini. Se Jo-Jo dovesse finire in Inghilterra, a Torino sbarcherebbe Dzeko, che chiede spazio e potrebbe essere accontentato. Ma ormai s’è capito che Jovetic al 95% resterà a Firenze: la riprova è nel fatto che i viola sono disposti a sacrificare Nastasic, richiesto a sua volta dal City, pur di chiudere definitivamente la porta alla Juve per Jo Jo
(Luca Pasquaretta - La Nazione)

Tra l’offerta della Juve per Stevan Jovetic e quella del City di Mancini di 15 milioni ed oltre per Matija Nastasic, complessivamente sono arrivate in casa viola offerte per 45 milioni di euro, forse anche qualcosa di più. Ma la risposta viola è stata no secco per Jovetic, mentre per Nastasic si può aprire una trattativa a patto che gli inglesi inseriscano nell’operazione Stefan Savic. Scrive così il Corriere dello Sport Stadio, ricordando come ieri c’è stato un incontro tra Fali Ramadani, Sergio Berti e Daniele Pradè. Ma il faccia a faccia per la cessione di Jo-Jo è durato pochi istanti, giusto il tempo necessario per ricordare a Ramadani che i Della Valle avevano dichiarato il montenegrino incedibile e che quindi non esisteva neppure la possibilità di intavolare una eventuale discussione. Tanto che il quotidiano parla di possibili ricorsi in tribunale da parte dei due agenti di Jovetic, puntando sulla presenza di quello che comunque resta un atto privato. Non c’è una clausola depositata in Lega, quindi, comunque resta un atto privato.La Fiorentina è invece tranquilla. Visti i buoni rapporti che ha con la società bianconera, la sensazione è che dopo questo no la trattativa muoia definitivamente qui.
Per quanto riguarda Nastasic, invece, la richiesta economica della Fiorentina per iniziare a trattare era di almeno 20 milioni. La Fiorentina non ha infatti la necessità di cedere il difensore serbo e se il City lo vuole deve accettare le basi di trattativa imposte dai viola. Anche perchè adesso, con il campionato già iniziato, l a Fiorentina non può privarsi di uno dei suoi migliori difensori centrali senza una parziale contropartita tecnica. Quindi, o il City inserisce, oltre a una parte economica non inferiore ai dodici milioni di euro, anche un giocatore - è stato fatto il nome del montenegrino Savic - oppure si può chiudere ogni spiraglio.

La camicia bianca di Jovetic è stata ceduta a titolo definitivo, resterà però l'unica parte di Jo-Jo protagonista di un trasferimento; il pezzo è stato indossato sabato sera da Andrea Della Valle, fradicio di gioia dopo la doppietta del gioiello montenegrino. Con la nuova mise, Della Valle aveva ri-ribadito la linea dell'assoluta incedibilità: «Jovetic non si muove da qui». Sintesi che ieri pomeriggio Pradè, diesse viola, ha fatto riascoltare ai manager dell'attaccante, arrivati in città con in tasca l'offerta choc della Juventus: Quagliarella, Borriello (da prendere dalla Roma) più 15 milioni; oppure i 30 milioni in contanti del famoso gentlemen's agreement. Una clausola di rescissione che per gli uomini di Jovetic avrebbe valore in tutte le sedi, ma che per la Fiorentina altro non è che una scrittura privata, non depositata in Lega e quindi senza alcun credito effettivo. Certo, si potrebbe dire che un «accordo fra gentiluomini» andrebbe sempre rispettato, ma è anche giusto evidenziare come certi «paletti» debbano per forza cadere di fronte allo scarso tempo che resterebbe alla Fiorentina per correre ai ripari dal punto di vista tecnico. Il braccio di ferro sarebbe sempre possibile in sede civile, ma al di là dei tempi forse biblici, questa è una strada che non interessa a nessuno, soprattutto in virtù degli ottimi rapporti esistenti fra Agnelli e i Della Valle. Dunque, tormentone-Jovetic definitivamente chiuso. E niente da fare pure per il City, altro corteggiatore dell'attaccante.

L'incontro di ieri, scrive Tuttosport, ha visto la volontà della Fiorentina su Jovetic rimanere invariata (anche perché la Juventus continua a non voler investire 30 milioni di euro...), tuttavia, secondo le voci e le indiscrezioni trapelate, sarebbe stato raggiunto un accordo sulla parola, una sorta di "prelazione” in ottica 2013-2014. Una promessa, in parole semplici, che in fin dei conti può semplificare le cose a tutti. Juve soddisfatta, Jovetic più sereno e Fiorentina sicura di non dover fare i conti con un giocatore che - pur inconsciamente, da buon professionista - avrebbe rischiato di perdere qualcosa in termini di motivazioni.