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Ancora una volta è stato premiato con la palma del migliore in campo. Ante Rebic contro la Juventus ha confermato tutte le ottime impressioni destate in questo inizio di 2020. Un gol, il quinto totale considerando tutte le competizioni, che aveva illuso il Milan. Nessun rossonero, considerando anche l'assist contro il Torino, è stato così determinante nell'ultimo periodo.

METAMORFOSI - Stupisce la metamorfosi del vice campione del mondo in cosi poco tempo. Sono tornati gli occhi della tigre e con loro le giocate che avevano caratterizzato tutto il periodo vissuto all'Eintracht Francoforte. Qualcosa è scattato a livello mentale, Ante non voleva fallire di nuovo l'appuntamento con la serie A dopo le deludenti esperienze con Fiorentina e Verona. Si è preso il Milan sulle spalle con accelerazioni e una capacità di combattere che tanto piace a Pioli e alla società. E diventa anche un segnale inequivocabile anche in ottica futura: il Diavolo non può prescindere dal croato se vuole costruire qualcosa di importante per il futuro.
LA FORMULA - L'operazione che ha portato Andrè Silva all'Eintracht Francoforte (leggi qui la nostra intervista) e Rebic al Milan si conclusa con la formula del prestito biennale. Non è stata inserita la cifra del riscatto, perché secondo quanto aveva svelato Oliver Frankenbach, direttore finanziario del club tedesco, la trattativa è stata talmente rapida (per i tempi vicini al termine della sessione di mercato) che i due club non hanno avuto modo di trovare accordo totale anche su questo aspetto. Ma, secondo quanto ci risulta, Boban e Maldini affronteranno presto la questione con l'agente del giocatore e con l'Eintracht. Perché con un Rebic così vanno poste le basi per un acquisizione a titolo definitivo.