2

E' iniziato alle 18.30 l'hangout in diretta da Milan Channel sulla pagina AC Milan di Google+.

Mbaye Niang, presentato dalla giornalista Benedetta Radaelli, ha salutato in tre lingue: "Bonjour", Ciao" e "Good afternoon".

Dal Texas, la prima domanda: Cosa avresti fatto se non fossi diventato calciatore professionista?
- Niang: "Mi piace molto giocare a tennis, anche la pallamano, amo la moto ma non ci posso andare per la mia attività di calciatore. Non mi sarebbe dispiaciuto anche fare l'attore".

Da Faina (Sky), la domanda sul compagno di stanza: "In camera - dice Niang -  sono da solo. Ma vado molto d'accordo con tutti i miei compagni, fra cui Balotelli, Robinho, Stephan".

Arriva anche la fatidica domanda leonardiana: "Mi vuoi sposare?". Ma a Claudia, Mbaye risponde: "Sono fidanzato".

Lo sport, il calcio, ecco Niang: "Per me c'è solo il Milan. Certo, sono nato a Parigi, il Paris Saint Germain mi piace. Qui però voglio vincere tutto, a partire dalla Champions League. Il calcio italiano? E' molto fisico. All'inizio ho fatto fatica perchè è molto tattico, ma adesso va tutto bene".

Mbaye, cosa ti piace in particolare del Milan?
- Niang: "E' una grande società, mi piacciono tante cose. Tutte le persone che ci sono, ti aiutano. C'è un allenatore da cui imparare molto, mi piace molto imparare anche da mister Tassotti e da Andrea Maldera".

Domande anche su Messi e sul Pallone d'Oro.
- Niang: "Io avrei votato per Lionel Messi, perchè è il giocatore più forte sul Pianeta. I suoi Palloni d'oro sono meritati".

Fabrizio, supertifoso rossonero, fa la sua domanda indossando la maglia di Paolo Maldini.
- Niang: "Quando giocavo fra i giovani del Caen, il mio obiettivo era andare in una grande squadra. Oggi gioco nel Milan e spero di restare qua il più a lungo possibile".

Altre curiosità: "Ascolto musica rap francese e afro-americano. Quando gioco a Fifa, scelgo come squadra il Psg o il Real Madrid. Il paragone con Henry? No, sono lontano. Lui ha fatto tante cose, io devo lavorare duro. Il mio obiettivo però è di diventare ancora più forte di lui. Barcellona? Ho preso il palo, ma io sono ancora giovane e in qualche altra partita del genere spero di rifarmi. Quando sono entrato con il Palermo, sono entrato normale, ormai non pensavo più al Barcellona, il Barcellona è passato. La cresta? Adesso ho le strisce attorno, non ho più la stella. Balotelli? Lo guardo sempre, lui sui rigori e sulle punizioni non sbaglia mai, io spero di superarlo nei prossimi anni, soprattutto Mario. Su di me? Io riguardo sempre le cose che in campo non ho fatto bene, quelle che ho fatto bene non le riguardo più. I veri rivali in Italia? Io non voglio perdere contro l'Inter, la partita che non voglio mai perdere è il derby, anche se voglio vincere contro chiunque. Cosa è cambiato nel Milan? Adesso ci sono tanti giovani, dovevamo trovare l'assetto giusto, a Gennaio abbiamo trovato il modo giusto per non perdere più in Campionato".