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È tempo di verdetti nei più importanti campionati di calcio in Europa. Tra promozioni e retrocessioni, le emozioni non mancano. La Liga dopo aver incoronato re Carlo Ancelotti e il suo Real Madrid, ha trovato nel Siviglia di Julen Lopetegui, la quarta pretendente per il trofeo più prestigioso ovvero la Champions League. È la prima volta che la massima competizione europea vede la partecipazione del club andaluso per il terzo anno consecutivo. 

UN PAREGGIO CHE VALE ORO – È sufficiente un pareggio contro l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano, per raggiungere il quarto posto davanti ai cugini del Betis e qualificarsi così alla Champions. Ci pensa En Nesyri al minuto 85 a rispondere alla rete del momentaneo vantaggio dell’Atletico firmata da Giménez. A discapito di un inizio di stagione difficile, il Siviglia ha saputo difendersi bene con grinta e cuore, arrivando a ottenere risultati sempre più soddisfacenti. C’è sicuramente del rammarico per non aver saputo approfittare di un Barcellona e di un Atletico non perfettamente in forma, ma questo non deve far passare in secondo piano un piazzamento importante in classifica a 67 punti e la qualificazione nell’Europa che conta.
SIVIGLIA FORMATO EUROPA – Ora sono nove le presenze in Champions League, eguagliando quelle già ottenute dal club anche in Europa League. Insomma possiamo dire che il Siviglia è una squadra abituata alle massime competizioni e che ha sempre detto la sua. Il suo palmarès parla chiaro: sei volte vittoriosa in Europa League. Una storia d’amore che parte dalla stagione 2005-2006 e 2006-2007 quando si parlava ancora di Coppa Uefa, per proseguire con le tre finali consecutive vinte nelle stagioni 2013-2014, 2014-2015 e 2015-2016. Fino poi all’ultima vinta nella stagione 2019-2020. Nessuno quindi meglio del Siviglia che di sicuro proverà a dire la sua anche nella prossima edizione della Champions. 

IL RITORNO DI MONCHI - Il club negli ultimi anni si è consolidato grazie anche a numerose operazioni di mercato a partire dal 2019, anno in cui ha fatto ritorno a casa il direttore sportivo Monchi. Dopo una parentesi alla Roma, il ds andaluso è tornato in patria. Si è discusso molto in merito alle decisioni e al modo di fare mercato di Monchi, caratterizzato oltre che da acquisti notevoli, anche da operazioni onerose che però non hanno dato i risultati sperati. Una volta tornato al Siviglia, i colpi del ds non hanno più riguardato soltanto giovani calciatori dal futuro promettente, ma anche acquisti di calciatori più esperti e ancora ai massimi livelli. Un nome di nostra vecchia conoscenza è sicuramente quello del Papu Gòmez. Ma anche Lamela e Rakitic, rispettivamente 30 e 33 anni. Ultimo ma non meno importante l’acquisto del tecnico Lopetegui che, dopo un passato burrascoso al Real, Monchi ha voluto fortemente. Grande punto di riferimento per la squadra. Uomo capace di trovare gli equilibri giusti, consentendo al Siviglia di imporsi sia nel proprio campionato che in Europa. Una squadra dove è possibile fare il salto di qualità e anche rilanciarsi nel panorama internazionale. Le altre avversarie di Champions sono avvisate.