La vita concede sempre una seconda possibilità. Ishak Belfodil lo sa e la sta sfruttando. Julian Nagelsmann, predestinato allenatore dell’Hoffeneim, ha creduto immediatamente in lui, esaltando le sue qualità, troppo spesso finite nel dimenticatoio. All’età di 27 anni, il franco-algerino è protagonista assoluto della formazione tedesca che sogna di qualificarsi alla prossima Champions League. 

L’ESPERIENZA IN ITALIA - Arrivato a Parma con la nomea di “nuovo Benzema”, dopo l'infelice esperienza al Bologna, gioca un ottimo girone d’andata mettendo a segno 7 degli 8 gol totali (l'ultimo a fine stagione con il Palermo) e attirando l'interesse della Juve. L'affare non va in porto, si inserisce l'Inter, che lo strappa alla concorrenza. La stagione con i nerazzurri si rivela un flop totale: segna solamente un gol nei preliminari di Coppa Italia al Cittadella e a gennaio viene ceduto in prestito al Livorno dove continua a non fare gol, con conseguente retrocessione della squadra toscana. LA RISALITA - Da qui inizia un lungo girovagare: il ritorno fallimentare a Parma, il trasferimento negli Emirati Arabi dove mette a segno 11 gol, fino all'avventura in Belgio, con lo Standard Liegi, dove ritrova gol, sorriso e prestazioni. Se ne accorge il Werder Brema, dove però torna a vivere una stagione luci e ombre, ciò nonostante arriva la chiamata dell'Hoffenheim, che sceglie di puntare su di lui, investendo 5,5 milioni di euro per il suo cartellino.

UN PUNTO FERMO - A Sinsheim l'algerino rinasce. I numeri parlano chiaro, 13 gol e 4 assist in 23 partite, comprese le tre reti all'Augsburg, che l'hanno fatto diventare il primo calciatore algerino a segnare una tripletta in Bundesliga. Ora per la consacrazione serve un ultimo passo: trascinare i Blau-Weiß nell'Europa che conta. La concorrenza è spietata, con Wolfsburg, Werder Brema (ex squadra proprio di Belfodil) e Borussia Monchegladbach in corsa. Ma Belfodil non ha nessuna intenzione di fermarsi.