E' arrivata una nuova investitura ufficiale, dopo quella prima della partita amichevole contro il Tottenham dello scorso luglio. Gattuso non nasconde, ma responsabilizza. Quando parla di Romagnoli lo mette sullo stesso livello di due giocatori di comprovata esperienza come Reina e Higuain. Rino vede questo ragazzo di 23 anni sempre più leader, sempre più maturo. La scelta di affidargli la fascia di capitano non era di certo improvvisata.

CRESCITA ESPONENZIALE - Da giovane talentuoso ma discontinuo a certezza. La strada percorsa da Alessio in rossonero è stata irta di ostacoli. Troppe le similitudini, forzate e cercate, con Nesta: la maglia numero 13, Roma e la fede laziale. Le aspettative erano alte e non sempre il centrale di Anzio è riuscito a rispettarle. L'arrivo di Gattuso sulla panchina, però,  ha segnato un punto di svolta. Il tecnico rossonero è riuscito a inculcare nella testa dell'ex Roma una maggiore attenzione nella preparazione delle partite, tra intensità e cura del fisico fuori dal campo. Senza disdegnare qualche urlaccio per tirare fuori la determinazione che spesso era mancata sotto la guida di Montella. 
DEVE FARE IL BONUCCI - La crescita di Romagnoli è stata apprezzata e premiata dal club in estate con il rinnovo, con adeguamento economico, del contratto. Una stagione al fianco di Bonucci gli è servita eccome, dall'attuale difensore della Juventus ha ricevuto consigli preziosi e la giusta tutela. Quello di cui necessita il neo arrivato Caldara, finito nel mirino della critica per l'ultima prova insicura fornita in Nazionale. Da passaggi come questo che si riconosce un leader dello spogliatoio.