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Non ci siamo, ma è anche inutile fare drammi. La partita persa col Bologna è stata molto strana, quasi più della stessa giornata di serie A anemica di gol. Abbiamo fatto la partita per 60', ma d'altra parte se non si segna non si vince. Meno ancora se non si difende col coltello tra i denti. Dal ko coi rossoblù però una cosa mi è apparsa chiara: il modulo che tante soddisfazioni ci ha dato tra Lega Pro e Serie Bwin è da pensionare.

E' impensabile per una squadra che lotta per salvarsi giocare col trequartista e solo tre centrocampisti a sostegno. Regali il centrocampo a ogni avversario, attacchi sì ma difendi male in ogni occasione e puntualmente alla fine la paghi. Ancora di più se i tuoi giocatori d'attacco non sono fenomeni di concretezza, anzi. Il 4-3-1-2 è il marchio di fabbrica del Milan di Ancelotti, che però in Italia ha sempre avuto grandi difficoltà a imporsi. Un ritmo alto e un po' di pressione ben fatta mette in luce tutti i difetti del rombo di centrocampo, facilmente vulnerabile se attaccato sugli esterni.

Le ripartenze del Novara poi quest'anno non possono essere così letali - non ci sono più due fulmini come Bertani e Gonzalez -, quindi il gioco andrebbe cambiato. Un 4-4-2 classico con intensità a centrocampo e più spinta sugli esterni per permettere a Granoche e Meggiorini di fare a sportellate in area e fare qualcosa di più di quanto non stiano facendo. Difficile, ma ancora più difficile è pensare di salvarsi con un gioco offensivo. I punti, adesso che la condizione fisica c'è, non stanno arrivando. Cosa succederà quando arriverà il calo fisico? Bisogna correre ai ripari, Tesser è maestro in questo.