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Il presidente del consiglio comunale di Roma, Marcello De Vito (M5S) è stato arrestato dai carabinieri per corruzione nell'ambito della inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma.

19.45 Mauro Baldissoni, vicepresidente esecutivo della Roma, ha mantenuto la fiducia sul progetto stadio: "La notizia è ovviamente spiacevole. Ma la Roma ha acquisito questo diritto, ovvero poter realizzare lo stadio. Il presidente Pallotta vuole andare fino in fondo". Leggi qui tutte le dichiarazioni di Baldissoni.

12.00 Intercettato lo scorso 4 febbraio, l'avvocato Camillo Mezzacapo parlava così a Marcello De Vito: "Questa congiunzione astrale tra ....tipo l'allineamento della cometa di Halley ...hai capito cioè...è difficile secondo me che si verifichi ...noi Marcè dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me guarda ci rimangono due anni". 

11.30 Il vicepremier Luigi Di Maio annuncia su Facebook: "De Vito è fuori dal Movimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l'ho già comunicata ai probiviri". 

11.00 Sono in corso perquisizioni in Campidoglio da parte dei carabinieri nell'ambito dell'operazione che ha portato all'arresto. Le perquisizioni stanno interessando anche uffici di Acea, l'Italpol e la Silvano Toti Holding Spa. Gli imprenditori coinvolti sono Toti e Statuto. Pierluigi e Claudio Toti (presidente della Pallacanestro Virtus Roma) sono destinatari di un provvedimento interdittivo dell'esercizio dell'attività imprenditoriale, mentre Statuto risulta indagato. 

10.30 La sindaca di Roma, Virginia Raggi commenta: "Nessuno sconto a chi ha sbagliato, non c'è spazio per le ambiguità. Quanto emerge in queste ore oltre ad essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del MoVimento nelle istituzioni, a ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto. Non è una questione di garantismo o giustizialismo, è una questione di responsabilità politica e morale: è evidente che anche solo essere arrivati a questo, essersi presumibilmente avvicinati a certe dinamiche, per un eletto del Movimento, è inaccettabile". 

10.00 Il gip scrive nell'ordinanza: "Marcello De Vito ha messo a disposizione la sua pubblica funzione di presidente del Consiglio comunale di Roma Capitale per assecondare, violando i principi di imparzialità e correttezza cui deve uniformarsi l'azione amministrativa, interessi di natura privatistica facenti capo al gruppo Parnasi. De Vito e Mezzacapo si facevano indebitamente promettere e quindi dare dai fratelli Toti a titolo di prezzo della mediazione illecita 110mila euro sotto forma di corrispettivo di incarico professionale conferito allo studio legale di Mezzacapo, che poi trasferì 48mila euro sul conto intestato alla società Mdl srl di fatto riconducibile a Mezzacapo e a De Vito". 

9.30 L'indagine riguarda, oltre alle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma, anche la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell'area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense. L'indagine ha fatto luce su una serie di operazioni corruttive realizzate da imprenditori attraverso l'intermediazione di un avvocato e un uomo d'affari, che fungono da raccordo con De Vito al fine di ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari. 

9.00 De Vito è stato arrestato nell'ambito di una operazione del Comando Provinciale di Roma che ha portato ad altri tre arresti e una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale nei confronti di due imprenditori. I reati ipotizzati, a seconda delle posizioni, sono di corruzione e traffico di influenze illecite.