Il deputato più votato d'Italia è Daniele Belotti. Cinquant'anni, ultrà dell'Atalanta, ha raccolto 105mila voti per la Lega nella roccaforte della valle Seriana. La Repubblica in edicola oggi lo racconta così: "Ol Belòt", figlio di salumieri con bottega in piazza Pontida, un Pierino cresciuto a pane Lega e Atalanta (abbonato in curva nord da 43 anni). 

Dato il curriculum, sarà divertente vedere cosa combinerà in aula. In quelle del consiglio comunale di Bergamo e della Regione Lombardia – che ha frequentato per complessivi 19 anni, prima consigliere, poi assessore al Territorio – scoccava il "momento Belotti": manifesti in dialetto (come i cartelli turistici "Bèrghem" fatti affiggere in città nel 2010), boutade vernacolari, un pinocchio di legno gigante dedicato nel 1999 al sindaco Cesare Veneziani per la vicenda di un campo nomadi. Che ovviamente il neoparlamentare leghista gradiva come un chewing gum sui capelli o, peggio, non sia mai, una moschea in città ("per ora a Bergamo non se ne vedono").

"Se son tifosi della Roma li appendiamo a testa in giù…". Coro storico degli ultrà atalantini. Quelli che dal 2001 sotto l'egida di Belotti – organizzano la festa della Dea, l'evento identitario-celebrativo dei tifosi devoti alla Dea: l'edizione di cinque anni fa fece discutere per la messa in scena di un carrarmato (vero) che schiacciò due auto, una targata Roma. Chissà se nella capitale, nuovo luogo di lavoro del deputato malato di calcio, qualcuno lo ricorderà. "Il tifo è anche questo, poche storie". 

E l'antileghista Balotelli? "Allo stadio l'ho sempre fischiato. Non perché è nero: perché è antipatico". Atalanta folle amore nostro è il titolo di uno dei due libri di Belotti. Ma il folle amore nel 2011, era assessore regionale, gli costa parecchio: indagato per concorso in associazione per delinquere. Per la procura Belotti è l'ideologo dell'ala più dura e violenta della curva atalantina (tra gli episodi contestati l'assalto alla Bèrghem fest del 2010 per protestare contro il ministro dell'Interno Maroni che introdusse la detestata tessera del tifoso). Prosciolto. Idem nell’inchiesta sui rimborsi regionali. "Quattro assoluzioni in fase preliminare", va fiero. 

Moglie e due figli, cognato del potente commercialista Italo Lucchini (membro del consiglio di gestione di Ubi Banca) e nipote dell'ex vescovo vicario di Bergamo Lino Belotti, molto della carriera politica Daniele la deve a Roberto Calderoli, di cui è uomo ombra. La popolarità arriva con l'Atalanta e con Pontida, dove è speaker ufficiale dal 1995. Nel settembre scorso sul pratone hanno esordito le regioni del Sud. Che ne pensa l'ultrà padano? "La nuova Lega bada alla sostanza. Se serve per l'autonomia e il federalismo, ben venga il sud".