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    Oltre 130 milioni di perdite, ora il Chelsea taglia: da Loftus-Cheek a Pulisic, che occasioni per la Serie A

    Oltre 130 milioni di perdite, ora il Chelsea taglia: da Loftus-Cheek a Pulisic, che occasioni per la Serie A

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    Il Chelsea torna sulla terra dopo le due sessioni faraoniche con cui ha dominato il mercato: il club londinese ha registrato perdite per 121,3 milioni di sterline, al cambio circa 138 milioni di euro, e ora rischia ripercussioni in ottica Fair Play Finaniario. Il rosso di bilancio si lega a diverse cause e le "straordinarie spese" ad esempio sono una di queste, considerando che gli oltre 600 milioni di euro spesi dall'avvento di Todd Boehly andranno ad appesantire ulteriormente il conteggio nel triennio 2019-22; tra queste spese c'è anche il pagamento di circa 30 milioni di euro ad Antonio Conte e al suo staff per la separazione del 2018. Un altro aspetto riguarda "la perdita di introiti", circa 50 milioni di sterline sui quali incidono particolarmente gli effetti della pandemia Covid-19, ma a pesare sono anche le sanzioni imposte dal Governo britannico all'ex proprietario dei Blues, Roman Abramovich, a seguito dell'invasione russa in Ucraina e in virtù dei legami del magnate con il presidente russo Vladimir Putin. Quali che siano le cause, il Chelsea è posto di fronte alla necessità di far quadrare i conti per evitare di incappare in sanzioni per violazioni del Fair Play Finanziario e la prima soluzione la offre sempre il mercato: dopo gli acquisti servono le cessioni, da effettuare entro il 30 di giugno per poterle iscrivere immediatamente a bilancio scendere, le risorse nella vasta rosa non mancano e c'è un'intera squadra che può lasciare Stamford Bridge. E per qualcuno si sente anche il richiamo dell'Italia.

    OCCASIONI DA SERIE A - La lista dei partenti è lunga e inevitabilmente i primi sacrificabili diventano gli 'homegrown stars', i prodotti dell'Academy dei Blues che possono garantire plusvalenza piena avendo un costo a bilancio pari a zero. E tra questi ci sono anche nomi accostati alla Serie A negli ultimi. A partire da Ruben Loftus-Cheek, un colpo che il Milan sta prendendo in considerazione da diversi mesi: il classe '96 piace e non poco per come abbina fisicità e tecnica, il Chelsea punta a incassare circa 25 milioni di euro ma la necessità di vendere potrebbe anche abbassare le pretese dei Blues. Discorso diverso per Trevoh Calobah, centrale classe '99 seguito anche dall'Inter per il dopo Skriniar: il rinnovo fino al 2028, con opzione per un altro anno, pone i londinesi in una posizione di forza in sede di trattativa. In orbita rossonera c'è pure Callum Hudson-Odoi, che la scorsa estate era stato oggetto di una chiacchierata e a fine stagione rientrerà dal prestito al Bayer Leverkusen. Per Mason Mount e Conor Gallagher, invece, si muove il mercato fuori dall'Italia: sul primo, oltre al Liverpool, è attento anche il Bayern Monaco, dove l'inglese ritroverebbe Thomas Tuchel, suo grande estimatore.

    OCCHIO AI 'SENIOR' - Non solo giovani però, l'obiettivo del Chelsea è di liberarsi anche di alcuni senior della rosa e se per Pierre-Emerick Aubameyang si ragiona sulla risoluzione del contratto, l'ipotesi di una cessione si fa viva per altri quattro nomi. Hakim Ziyech e Christian Pulisic sono stati accostati a più riprese all'Italia, in particolare al Milan e alla Roma, e in estate le condizioni potrebbero essere più favorevoli. Più difficile, ma non impossibile, ipotizzare un ritorno di Mateo Kovacic in Serie A, mentre il nome di Edouard Mendy è stato associato alla Juventus in un potenziale affare per portare Vlahovic a Londra, pista non particolarmente calda al momento. Per Ben Chilwell, infine, resiste la suggestione Manchester City, ma per averlo il club di Guardiola dovrebbe sborsare una cifra superiore a 70 milioni di sterline. E Romelu Lukaku? Ultimo ma non per importanza il gigante belga, che a fine stagione tornerà dall'Inter e che, per ammissione di Marotta, non potrebbe essere confermato neanche alle condizioni attuali (prestito oneroso): servirà ridiscutere con i nerazzurri, ma per il Chelsea sarà un'altra grana da risolvere.

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