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Figlio d’arte - papà Davy si è imposto all’attenzione generale soprattutto con la maglia del PSV Eindhoven - mamma italiana e un talento smisurato che lo ha già segnalato come uno dei migliori talenti belgi della prossima generazione. Lui si chiama Luca Oyen (foto Ansa), centrocampista classe 2003 di proprietà del Racing Genk, una delle migliori scuole di calcio in Europa, da cui sono usciti futuri campioni del calibro di Courtois, Carrasco e De Bruyne, solo per citarne alcuni. E proprio all’asso del Manchester City molti addetti ai lavori guardano e pensano nell’analizzare le qualità di Oyen, da tempo finito sul taccuino delle big del Vecchio Continente e messo sotto contratto già da un colosso dell’abbigliamento sportivo come Nike.

POLIVALENTE - Mezz’ala di piede destro con caratteristiche prettamente offensive, il gioiellino del Genk che compirà 18 anni il prossimo 14 marzo è un calciatore polivalente capace di interpretare con grande efficacia tutte le posizioni dal centrocampo in avanti. A suo agio soprattutto come interno in una mediana a tre, sa disimpegnarsi altrettanto bene come rifinitore alle spalle di una o due punte ma può giostrare anche a fianco di un centravanti classico. Cambio di passo, visione di gioco e una grande eleganza nella conduzione di palla sono le doti che spiccano maggiormente in Oyen, che a partire dalla scorsa estate è stato stabilmente inserito nel giro della prima squadra dopo aver bruciato le tappe a livello giovanile. Nel corso della sua prima stagione tra i “grandi”, ha collezionato 15 presenze in Jupiler League e un assist.
LA JUVE NEL DESTINO - Il talento di Oyen ha iniziato a brillare sin da quando ha mosso i primi passi nel vivaio del Genk e soltanto all’età di 15 anni ha firmato il suo primo contratto da professionista, con scadenza a giugno 2022 ma con opzione di rinnovo per altre due stagioni. Una mossa ben precisa da parte del Genk, che vuole costruire un percorso di crescita attorno al ragazzo prima di registrare in futuro un’eventuale plusvalenza dalla sua cessione. Come dicevamo, da tempo su Oyen ci sono gli occhi delle big europee, fra cui quelli della Juventus - squadra per la quale fa il tifo da bambino e che annovera tra le sue fila il suo idolo sportivo, Cristiano Ronaldo - che nello staff tecnico di Andrea Pirlo ha in Roberto Baronio un suo estimatore. Era l’ottobre 2019 quando l’assistente tecnico bianconero allenava la Primavera del Napoli e rimase impressionato dalle qualità di Oyen, tra i migliori in campo nella sfida di Youth League tra le due squadre. “Giocavamo in giardino, già nei tempi della scuola mi dicevano che era bravo. Poi, non so come, mi ha superato”, ha detto di lui papà Davy in un’intervista a Het Nieuwsblad. Da allora il piccolo Luca è cresciuto moltissimo, tanto da finire nella lista riservata dei migliori 50 talenti classe 2003 stilati dal Guardian.