La Serie C versione 2017/2018 è giunta al termine, conclusa dalla straordinaria impresa del Cosenza, autore di una post season da sogno che ha permesse agli uomini di Braglia di centrare lo straordinario risultato rappresentato dalla promozione in Serie B. Non solo Cosenza e, soprattutto, non solo giudizi positivi per questo finale di stagione, che tra i principali protagonisti negativi vede il Catania di Lucarelli, eliminato nel doppio confronto, pur dominato a tratti, col Siena; un fallimento solo in parte giustificato dalla buona prestazione della squadra, che ha anche qualcosa da recriminare all’arbitro e alla fortuna, che porterà a fare valutazioni importanti in vista della prossima stagione. Decisamente negativa anche la valutazione dell’Alessandria protagonista di un campionato decisamente sottotono che ha regalato ben poche gioie, eccezion fatta per la Coppa Italia, ai propri tifosi. E nel corso della stagione sono state tante le sorprese, negative e positive, regalate dalle squadre di Serie C; ecco quindi il pagellone di migliori e peggiori della stagione appena conclusa:

Promossi

COSENZA 10: Il quinto posto della stagione ha permesso ai calabresi di presentarsi in sordina ai playoff, salvo poi dimostrare una compattezza fuori dal comune. Solidità e cuore, le due variabili che hanno permesso al Cosenza di concludere in festa una stagione da favola. Una stagione da 10 in pagella, che come premio di fine anno non avrà una vacanza ad Ibiza come i maturandi, ma un biglietto direttissimo per la prossima Serie B...

PADOVA 9: Una stagione trascorsa a guidare il Girone B senza eccessive difficoltà. Gli uomini di Bisoli hanno saputo controllare il proprio percorso con una maturità straordinaria, dimostrando anche in Supercoppa la superiorità tecnica di una rosa già prontissima per la Serie B.

LECCE 8: Dal momento dell’arrivo in panchina di Liverani c’è stato un cambio di passo importante, con i pugliesi che hanno imposto il proprio ritmo sul campionato, distanziando il Catania ed il Trapani. Sul finale di stagione c’è stato un calo potenzialmente fatale non sfruttato dal Catania che abbassa leggermente la valutazione di una stagione che resta comunque estremamente positiva.

LIVORNO 7,5: Prima parte di stagione dominata in lungo e in largo, con la seconda che a dicembre era distante più di 10 punti. Dall’inizio del 2018, però, gli uomini di Sottil sono precipitati. A beneficiarne è stata la Robur Siena, che si è giocata la promozione diretta fino all’ultima giornata. Il 7,5 è il frutto della media tra il cammino a due volti degli amaranto: 9 per l’avvio di campionato, 6 per la seconda parte, salvata dall’arrivo della promozione.

MONOPOLI 7,5: Una delle grandi rivelazioni della stagione, capace di impressionare nella prima parte di stagione, nella quale ha saputo anche tenere la testa della classifica di un Girone estremamente competitivo. Il cammino ai playoff, poi, si è fermato prematuramente, ma a fare la differenza nel voto è il cammino della regular season.

ROBUR SIENA 7: un secondo posto in stagione e la finale playoff. Ottimo risultati che, però, non hanno portato al risultato sperato: la promozione. Ad abbassare la valutazione è il percorso nella post season, in cui i bianconeri hanno faticato tantissimo dal punto di vista del gioco, raggiungendo la finale con una buona dose di fortuna. Impossibile, poi, non considerare l’inferiorità scontata in finale dal Cosenza che non permette di concedere una valutazione più alta.

REGGIANA 6,5: stagione niente male degli emiliani, che nella seconda parte di regular season hanno compiuto un’ottima rimonta chiudendo al quarto posto. Nei playoff, poi, è arrivata una eliminazione decisamente immeritata e viziata da errori arbitrali colossali. Poteva essere ben diverso il cammino, così come il voto, che comunque rimane positivo.

VICENZA 6: salvezza strappata nonostante le più avverse condizioni ambientali possibili. Plauso a squadra e allenatore, che meriterebbero un voto ben più alto, ma pesano le lacune di una società dilettantistica, che poco ha a che fare con il calcio di livello.

Bocciati 

MODENA 0: la stagione peggiore della storia del club, che si conclude col fallimento e l’esclusione dal campionato. La foto simbolo della stagione è quella della marcia funebre organizzata dai tifosi in nome del club.

CATANIA 4: impossibile non dare una valutazione estremamente negativa alla stagione di questo Catania. Costruito per vincere, ha sempre faticato ad imporsi in un girone complesso, ma certamente alla portata. La summa del fallimento c’è stata nelle ultime giornate di campionato, quando il Catania aveva la possibilità di agguantare il primo posto, salvo fallire sul più bello. Anche ai playoff il percorso è stato sotto le aspettative, nonostante le attenuanti del caso, che non salvano la valutazione.

ALESSANDRIA 4,5: stagione decisamente sottotono, soprattutto se paragonata a quella dell’anno scorso, terminata in finale contro il Parma. La regular season è stata deludente soprattutto per via di un avvio di campionato al rallentatore, che aveva visto i piemontesi sprofondare fino alla zona retrocessione. Poi la grande rimonta fino al quinto posto e la vittoria della Coppa Italia di categoria. Ma l’eliminazione subita ai playoff per mano della Feralpisalò fa sprofondare la valutazione.

TRAPANI 4,5: doveva essere, insieme a Catania e Lecce, una delle serie candidate alla promozione diretta del Girone C. Certo, è arrivato il terzo posto, ma i siciliani non hanno mai dato l’idea di poter competere per il primo posto. Anche ai playoff i risultati sono stati estremamente deludenti: l’eliminazione per mano del Cosenza ha concluso subito il sogno promozione, mettendo la parola fine su una stagione decisamente sotto le aspettative.

PAGANESE 5: stagione decisamente sottotono anche per i campani, reduci dalla qualificazione ai playoff dello scorso anno e costretti, al contrario, a salvarsi ai play out in questa stagione che si conclude con una valutazione decisamente negativa.