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Nel giorno in cui prende il via la 63a edizione del Torneo di Viareggio, Calciomercato.com, media-partner della Viareggio Cup 2011, intervista il presidente della manifestazione, Alessandro Palagi, che sottolinea l'importanza della manifestazione, un vero e proprio esame di maturità per le stelle del calcio di domani.

Inizia la 63a edizione del Torneo di Viareggio. Quali sono le novità rispetto alle ultime edizioni?
"La novità assoluta consiste nel fatto che per la prima volta faremo una partita all'Accademia navale di Livorno, che praticamente è l'Università della Marina Militare. E' importante perché abbina i valori fondamentali del torneo, che nella sua prima parte vuola anche essere messaggero di pace e fratellanza fra i popoli, vista la partecipazione di squadre provenienti da cinque continenti, ai valori fondamentali dell'Accademia militare di Livorno. Quindi, per la prima volta, faremo un partita (Parma-Nordsjaelland) in questo contesto. E questa è una novità. Poi il resto il torneo resta quello che è stato negli ultimi tre anni, senza altre novità di rilievo. E' stato un torneo abbastanza difficile da organizzare, perché i momenti di crisi che tutti stiamo vivendo, direttamente o indirettamente hanno condizionato, anche se in minina parte, l'organizzazione della manifestazione".

Qual è l'importanza del Viareggio nel panorama del calcio italiano?
"Io credo, e lo dirò anche stasera nel mio saluto a tutte le squadre, che il Torneo di Viareggio sia diventato un vero e proprio esame di maturità nel tempo, non soltanto per i giovani calciatori, ma anche per gli allenatori, per i dirigenti di squadre e per i giornalisti. Nella sua storia, questa manifestazione ha dato il battesimo a tante persone che poi nel tempo sono diventate importantissime, anche a livello giornalistico, per non parlare dei calciatori. Si pensi, ad esempio, che Marcello Lippi il torneo l'ha fatto prima come calciatore nella Sampdoria e poi l'ha fatto come allenatore e in campo aveva Mancini e Vialli. Lo stesso Capello ha avuto il battesimo come allenatore al Torneo di Viareggio, Arrigo Sacchi anche. Credo che si possa dire che è un vero e proprio esame di maturità per gli addetti ai lavori".

Anche all'estero è riconosciuta la peculiarità di questa manifestazione, che nella sua 63a edizione presenta al via club importanti, come il Newcastle e lo Spartak Mosca, per citarne due.
"Il Torneo di Viareggio è sotto gli occhi di tutto il calcio mondiale. Riceviamo richieste d'accredito un po' da tutta Europa e negli alberghi della costa versiliese sono presenti anche tantissimi osservatori di tanti club europei. Il torneo ormai ha travalicato quelli che sono i confini della nostra nazione".

In chiave calcio mercato, sarà presente una nutrita schiera di addetti ai lavori: talent scout, osservatori e agenti...
"I talent scout presenti su tutti i campi sono decine e decine, perchè da qua spiccano il volo i futuri campioni. Sono tantissimi gli osservatori che sono stati accreditati da tantissime società di calcio, non solo italiane, ma straniere. E parlo di società di A e B, ma anche di Prima Divisione della Lega Pro. L'interesse su questo torneo ormai è a 360°".

Cosa si augura per questa edizione?
"Innanzitutto oggi il torneo è baciato dal sole. Ieri è stata una giornata di pioggia intensa e il nostro Carnevale è partito purtroppo sotto la pioggia. Io speravo che oggi il torneo potesse essere baciato dal sole, nel giorno dell'inaugurazione, e così è. Poi mi auguro che questo torneo, soprattutto nella sua seconda fase, sia un torneo all'altezza delle aspettative e che quest'anno si possano lanciare nel favoloso mondo del gioco del calcio tanti calciatori. Si pensi che dal 1997 ad oggi, dei giocatori che hanno partecipato al Torneo di Viareggio, ben 400 militano in squadre di A e B, senza considerare quelli che giocano in Prima e Seconda Divisione, e quelli che giocano nei campionati stranieri. Il Torneo di Viareggio è tanta roba in questo senso".

Gettando uno sguardo al futuro, in un momento di crisi del calcio italiano, soprattutto per quanto riguarda i nuovi talenti, è ipotizzabile che l'importanza del Torneo di Viareggio possa diventare ancora più considerevole.
"Sì, io lo predico ormai da anni e rivolgo a questo tema la massima attenzione. Quando si fanno i sorteggi per la composizione dei gironi chiedo alla società la massima attenzione affinché lavorino in maniera scientifica sui vivai e sui giovani, perché a parer mio i giovani sono la soluzione a tanti problemi. Tante nazioni ci insegnano che bisogna lavorare soprattutto sui giovani".