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Il riscatto in tre mosse. Della Rocca a centrocampo, ma soprattutto Pinilla e Zahavi dal primo minuto. I gol del cileno e le giocate dell'israeliano. Devis Mangia suona la carica con i due giocatori che hanno dato la scossa nel secondo tempo con l'Atalanta. Qualità e potenza per aggredire il Cagliari. Del resto, Pinilla nelle prime due partite di campionato è subentrato e ha lasciato il segno, con un gol contro l'Inter, con tanta generosità e azioni pericolose a Bergamo. Pinilla quando è in forma è devastante, ha iniziato col piglio giusto, ed è pronto a fare a sportellate con i difensori del Cagliari.

Le sue incursioni in area portano anche a piazzati favorevoli per i piedi di Miccoli. Con il Romario del Salento si preannuncia un tandem che abbina piedi buoni e imprevedibilità. Non è una bocciatura per Hernandez, ma una rotazione ragionata degli attaccanti. Il tecnico è intenzionato a dare una chance dal primo minuto al centravanti cileno perché quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Il Palermo punta sui gol di Pinilla e Miccoli, e magari anche su quelli di Zahavi, uno che i gol li sa fare, nonostante parta dieci metri più indietro in un ruolo in cui è disposto ad adattarsi.

È stato proprio l'israeliano a dare piena disponibilità al tecnico per la posizione di esterno. Nel suo Paese quando si è trovato a giocare col 4-4-2 ha già fatto il cursore di sinistra. Era arrivato dall'Apoel Tel Aviv per colmare il vuoto lasciato da Pastore. Con Pioli ha giocato da trequartista insieme a Ilicic, ora entrambi sono impegnati a trovare una nuova dimensione sugli esterni. Zahavi è animato dalla voglia di emergere. L'infortunio di Alvarez è un'opportunità da sfruttare per lanciare un messaggio chiaro a Mangia: nel gioco delle coppie per le corsie esterne c'è pure lui.

Dopo il debutto in campionato con la maglia del Palermo, si prospetta quello dal via. Le sue inclinazioni offensive dovranno abbinarsi anche a tanto lavoro in fase di contenimento. Per Mangia è in grado di fare entrambe le fasi. I suoi assist potrebbero rivelarsi decisivi, i suoi cross un invito a nozze per la testa di Pinilla. Perché col cileno in campo, l'opzione dei traversoni diventa più concreta con un terminale offensivo dotato di uno stacco imperioso sulla palle alte.

(La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)