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Il Palermo da settimane lo annuncia come un suo nuovo giocatore. Ma in Argentina non sono così certi. Più che un semplice trasferimento, quello di Paulo Dybala dall'Instituto de Cordoba al Palermo sembra la trama di un thriller. Con tanto di minacce di morte a Omar Peirone, l'agente del giovante attaccante. 'L'acquisto di Dybala è ufficiale, ma come fu per Pastore dovrò aspettare che finisca la stagione in Argentina. A quel punto potrò fare tutte le comunicazioni ufficiali, ha detto Zamparini, che ha pagato 12 milioni di euro per rilevare i diritti di Dybala dalla Pencilhill Limited, gruppo inglese guidato da Gustavo Mascardi che, a sua volta, avrebbe acquistato il cartellino.

Il condizionale è d'obbligo, però, stando alla stampa argentina. Perché Mascardi non avrebbe pagato in tempo utile le ultime rate della transazione all'Instituto. Per la squadra di Cordoba, quindi, la cessione dei diritti è irregolare. Per l'Instituto, in sostanza, il Palermo avrebbe acquistato Dybala da un acquirente (la Penchill) che non vantava alcun diritto sul giocatore. In Argentina, addirittura, dicono che Dybala non abbia mai firmato alcun contratto con il Palermo.

A Cordoba la dirigenza dell'Instituto è spaccata su due posizioni: quella, minoritaria, del presidente Barrera che considera a tutti gli effetti valido il trasferimento di Dybala al Palermo, e quella del segretario generale Theaux che considera Dybala ancora dell'Instituto. Addirittura Theaux, dice la stampa argentina, sarebbe pronto ad ascoltare altre offerte. Ma Zamparini è sicuro. La sensazione è che sulla vicenda, a Palermo o a Cordoba, la parola fine non sia ancora stata scritta.

(Giornale di Sicilia)