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'Gioco dove vedo'. È il mantra di Devis Mangia, che durante i primi allenamenti sta infondendo pochi, basilari concetti ai suoi nuovi giocatori. Il tecnico di Cernusco sul Naviglio, accolto con ottimismo anche inaspettato dai tifosi, sta lavorando su un 4-4-2 pregno dei concetti più rudimentali del calcio: corsa, movimento senza palla, scambi semplici e veloci e squadra sempre corta. L'aspetto motivazionale lo ritiene fondamentale, quindi non ci mette molto a scandire le sedute caricando il gruppo.

Il Palermo che sta nascendo, almeno per adesso, prevede l'innesto di Alvarez sulla fascia destra e il tentativo di far ritornare Ilicic alle origini, ovvero da esterno sinistro, nella mattonella che occupava a Maribor. Ma per questo esperimento bisognerà attendere giovedì, quando faranno rientro tutti i nazionali. Il Palermo sarà di nuovo Miccoli-centrico, non a caso il Romario del Salento ha accolto positivamente la promozione di Mangia con un lapidario ma eloquente 'questo qui mi piace'.