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Mentre tenta di decidere le sorti mondiali dell'Uruguay, peraltro con risultati modesti che mortificano le doti di goleador comunque emerse in tre anni di Italia, il futuro di Edinson Cavani si sta decidendo dalle parti di viale del Fante, sede del Palermo Calcio. Non abbiamo idea di quante volte, in riferimento a El Matador, Maurizio Zamparini abbia ripetuto che 'sono anni che chiede di andare via'. Nell'estate di due anni fa, il numero 7 rosanero stava per partire alla volta di Londra per firmare con il West Ham. Una telefonata lo precettò e da allora cominciò l'amore con il Palermo, declinato da 27 gol in due campionati. Adesso il percorso di crescita alle falde di Monte Pellegrino ha detto tutto: Cavani si sente pronto per spiccare il grande salto. Vuole lottare per obiettivi importanti, per lo scudetto o per la Champions.

Comprese, nonché condivise, le intenzioni del suo bomber, il Palermo gli ha rinnovato il contratto fino al 2014 - con tanto di aumento dell'ingaggio, adesso a 1 milione di euro - inserendo una clausola di rescissione da 23 milioni. La società ha voluto cautelarsi per non farsi prendere per il collo dai club interessati e non lascerà partite Cavani per una cifra di molto inferiore. È dichiarazione di poche settimane fa quella secondo cui 'sarebbe un peccato lasciare l'Italia e perdere quanto ho imparato qui'. Traducendo in termini di mercato, il buon Edy auspica un trasferimento alla Juventus o all'Inter; tutte le altre ipotesi nostrane sono utopia. Il problema è che la società bianconera ha altri obiettivi; quella nerazzurra, invece, aspetta prima di muoversi, forte del suo organico che necessita di pochi ritocchi. Non è un mistero, però, che Benitez stimi parecchio El Matador.

L'unica offerta reale per la punta uruguaiana proviene dal Wolfsburg. Il club tedesco è disposto a spendere 20 milioni, ma prima deve vendere Dzeko. Il Palermo, da par suo, per 2-3 milioni in più firmerebbe immediatamente il contratto di cessione. Ma non c'è fretta, anzi: Zamparini e Sabatini hanno tutto l'interesse a far scattare una vera e propria asta che titilli l'orecchio del Manchester City e del Tottenham, che Cavani lo conoscono abbastanza bene. Sabatini glissa: 'Ci sono tante offerte che saranno valutate insieme al ragazzo'. L'entourage di Cavani, per adesso, è restio a parlare, fiducioso che le prestazioni del giocatore al Mondiale aizzino i tantissimi interessati. Anche perché Cavani accetterebbe la corte del Wolfsburg se proprio non avesse la possibilità di accasarsi in una big italiana o tutt'al più in Inghilterra.