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La gioia per il primo gol in rosanero è stata spazzata via dalla delusione per l'eliminazione dall'Europa League. Pablo Gonzalez avrebbe volentieri fatto cambio. La voglia di dimostrare che i gol non gli vengono bene soltanto in serie B l'avrebbe barattata con il proseguimento dell'avventura europea. 'È stata un'emozione grandissima, ma dispiace che non sia servito a nulla - racconta l'attaccante argentino a ilpalermocalcio.it -. Preferirei non segnare più da qui alla fine della stagione se questo significasse la vittoria del Palermo in tutte le trentotto giornate di campionato. Questo è un gruppo nel quale sono importanti solo gli obiettivi di squadra, non quelli personali'.

Peccato, però, perché quella rete alla Thun Arena aveva acceso le speranze per passare il turno dopo la falsa partenza nella gara di andata al 'Barbera'. Alla fine ha pesato troppo la differenza di condizione fisica con gli svizzeri, anche se c'è ancora da migliorare nei meccanismi di gioco. Gonzalez però è convinto che un Palermo con più gare ufficiali sulle gambe avrebbe fatto molto meglio. 'È così. Non parlerei di un problema di condizione fisica - ha continuato -, perché abbiamo lavorato molto bene nei venti giorni in Alto Adige. Gli svizzeri però avevano giocato molte più partite ufficiali di noi. Un fattore determinante, soprattutto quando devi giocarti un obiettivo così importante nell'arco di due sfide di 90' e la stagione è solo all’inizio. Se non siamo riusciti ad esprimere tutte le nostre qualità è anche per questo aspetto'. Pioli dopo il flop europeo è stato chiaro sostenendo che c'è ancora molto da lavorare. Un concetto ribadito anche nel vertice a tre con Zamparini e Sogliano.

Da oggi cominciano tre settimane in cui la squadra dovrà ritrovare brillantezza, condizione fisica e soprattutto quel concetto di squadra che finora è mancato. L'obiettivo è arrivare al 28 agosto con un altro piglio. 'Da domani dobbiamo
lavorare tanto, anche se con la massima tranquillità. I nuovi acquisti, me compreso, stanno cercando di integrarsi al meglio con il gruppo storico, giocatori che hanno ottenuto grandi risultati. In rosa abbiamo calciatori di grande valore, sono certo che in campionato sapremo esprimerci meglio che in Europa. Sicuramente dopo due partite non si può valutare il valore di una squadra e di un progetto appena iniziato. Sono certo che dimostreremo con i fatti che quelli con il Thun sono stati due incontri particolari e che sapremo recitare un ruolo da protagonista sia in campionato che in Coppa Italia'.

Il calendario ha voluto che per la prima di campionato Pablo ripartisse proprio dove aveva salutato. A Novara ha lasciato in dote 15 gol che sono valsi l'approdo in serie A, ma anche un pezzo del suo cuore. L'attaccante conosce bene le insidie che può riservare un campo come quello non solo perché è in sintetico, proprio come quello fatale a Thun, ma anche per il grande entusiasmo dopo la promozione. 'Sarebbe un orgoglio poter disputare in un contesto simile il mio esordio nella massima serie - ha concluso -. Dovremo stare attenti, perché troveremo sicuramente un clima particolare, pieno di entusiasmo. Per loro sarà una grande festa, ma noi dobbiamo fare nostra la partita. Sarebbe importantissimo iniziare il campionato con una vittoria'.

(La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)