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Palermo-Siena sarà un derby speciale tra Devis Mangia e Giuseppe Sannino. 'Di questa particolare partita il più contento sono io - dice Sean Sogliano -. Due allenatori in A in un colpo solo è una bella soddisfazione e anche un motivo di orgoglio, vuol dire che a Varese avevamo visto giusto. Con Sannino ho un grande rapporto a livello umano, siamo amici, nei tre anni passati a Varese ce ne sono successe di tutti i colori. Ho sempre creduto in lui, è un allenatore tosto e lo sta dimostrando anche a Siena. Purtroppo in Italia non c'è coraggio, spesso si punta su tecnici scafati e un po' passati piuttosto che sui giovani. Sannino ne è la dimostrazione, per arrivare in serie A ha dovuto lottare e quindi non mi sorprende che stia facendo bene. La panchina del Siena se l'è presa con il suo lavoro e farà di tutto per difenderla. L'amicizia non si tocca, ma domenica per un paio di ore non lo saremo. Sia noi che Sannino vogliamo vincere, io temo il suo Siena, è la squadra più in forma del campionato. Al mio amico però ho già detto che qui perderà, poi gli auguro di fare tanti punti e un giorno anche di finire in una grande come Mangia'.

'Mangia è la mia sommessa. Ha avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, di sicuro non pensavo che sarebbe stato il nostro allenatore in campionato. Ha avuto questa chance e se la sta giocando anche lui alle grande, ma pure in questo caso non sono sorpreso. Conoscevo le sue qualità, ero sicuro che avrebbe fatto bene'. Quella di domenica sarà una partita a carte scoperte, perché ognuno conosce i segreti dell'altro. 'Da questo punto di vista nessuno sarà avvantaggiato. Noi sappiamo tutto di Sannino e lui sa tutto di noi. Da un punto di vista tattico i due tecnici si somigliano, entrambi come credo hanno il 4-4-2 e sanno farlo pure bene. Anche caratterialmente ci sono affinità: sia Sannino che Mangia sono esigenti e puntano sui rapporti personali con i giocatori. Sanno aiutare chi è in difficoltà e sanno anche gestire il gruppo. Per loro il collettivo viene sempre prima dei singoli. La vera differenza sta nell'esperienza: sebbene sia al primo anno di A, Sannino ha tante panchine sulle spalle, Mangia solo quattro'.

(Giornale di Sicilia)