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'Guardo al futuro con fiducia - assicura Zamparini - visto che fino a qualche giorno fa ero convinto che saremmo stati trascinati in zona retrocessione. Il contributo di Mutti in termini di buon senso e serenità mi è sembrato evidente. Recuperando gli infortunati non potremo che migliorare. Il mercato? Ci guardiamo intorno e non dico nulla di più. Il nuovo allenatore farà i conti con una preparazione deficitaria, perché chi lo ha preceduto e il suo staff erano abituati a lavorare con i ragazzi della Primavera. Ultimamente la squadra era sulle gambe, anche a Novara lo è stata. La colpa principale comunque è mia, perché ho dato a Mangia un incarico troppo gravoso. Per la prima volta, specie fuori casa, non ho visto i miei calciatori frastornati. Sapevano cosa fare, come muoversi, quali posizioni ricoprire. Ho visto sempre determinazione, anche quando siamo rimasti in dieci. È chiaro che, pur in inferiorità numerica, sul 2-0 la partita poteva sembrare in pugno, ma resta solo un po' d'amaro in bocca'.

Aguirregaray, Alvarez, Bertolo e Budan sembrano riemersi dal vuoto e hanno giocato sopra la media della squadra. 'Sono davvero contento per questi ragazzi - osserva Zamparini - e in generale per i miei calciatori che erano considerati pippe dal precedente allenatore. Avessi ascoltato Mangia, avrei dovuto mandare via almeno 6-7 giocatori. Secondo lui le sconfitte, soprattutto quelle in trasferta, erano da addebitare alla qualità dell'organico, non alla conduzione tecnica. Budan ha giocato bene un'intera partita, stringendo i denti, e spero che si ritrovi gradualmente. Quando il fisico l'ha accompagnato ha fatto un sacco di gol e già quest'anno avrebbe meritato di giocare un po' di più. Ora attendo il ritorno di Hernandez e non vedo l'ora che Pinilla torni quello dei giorni migliori. Aspetto i loro gol'.

(Giornale di Sicilia)