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    Pallone d'Oro: perchè lo merita Ronaldo

    Pallone d'Oro: perchè lo merita Ronaldo

    • Federico Ciapparoni
    Ci sarà anche Cristiano Ronaldo tra i finalisti che il prossimo 12 gennaio si contenderanno, a Zurigo, il FIFA Pallone d'Oro 2014. A giocarsi l'ambito premio individuale, insieme all'attaccante portoghese del Real Madrid, ci saranno il portiere tedesco del Bayern Monaco Manuel Neuer e la stella argentina del Barcellona, Leo Messi. Ronaldo, vincitore in carica della passata edizione, è anche colui che dal 2008, con lo stesso Messi, si alterna la vittoria del prestigioso premio: 4 vittorie per l'argentino (2009,2010,2011,2012) e 2 per il portoghese (2008, 2013), per un totale che ha monopolizzato nel segno dei due fuoriclasse le ultime sei edizioni. Tuttavia, quest'anno, Ronaldo, complice anche la vittoria dell'ultima Champions League con il Real Madrid, ottenuta contro i rivali storici dell'Atletico, in un derby in cui il portoghese si è confermato protagonista, siglando anche la rete che ha congelato il risultato sul 4-1 finale, tenterà in ogni modo di portare a casa, per il secondo anno consecutivo, il Pallone d'Oro, portandosi ad una lunghezza dalla Pulce nella classifica generale del premio.

    I SUCCESSI DI UN SOLISTA - Il talento indiscutibile di Cristiano Ronaldo è sempre stato il punto di forza delle squadre in cui il portoghese ha militato. Un giocatore capace di farsi carico della squadra con le proprie giocate, che spesso sono valse partite e trofei. Un ricco palmarès quello del ragazzo di Funchal, che nella sua carriera ha collezionato 1 Coppa d'Inghilterra, 2 Coppe di Lega inglese, 3 Premier League, 2 Community Shield, 1 Champions League e 1 Coppa del Mondo per club con il Manchester United e 2 Coppe di Spagna, 1 campionato spagnolo, 1 Champions League (la Decima per le merengues), 1 Supercoppa UEFA e 1 Coppa del Mondo per club con il Real Madrid. Una collezione di trofei che sottolinea come il portoghese sia sempre stato determinante e indispensabile per portare a casa i tornei più prestigiosi d' Europa e del Mondo. Ma è in Nazionale che Cristiano Ronaldo diventa presto una vera e propria leggenda: dopo una trafila nelle selezioni minori, il portoghese approda in Nazionale maggiore nel 2003. Da allora, in poco tempo, è diventato capitano della selezione allenata dal CT Fernando Santos e, con le sue 52 reti in 118 presenze, il miglior marcatore della storia della nazionale portoghese, scavalcando due mostri sacri come Pauleta ed Eusebio. Una carriera, fino a questo momento, brillante quella di Cristiano Ronaldo, che per quattro anni ha detenuto il primato di giocatore più pagato della storia del calcio, l'11 giugno 2009, quando, grazie a un'offerta di 80 milioni di sterline (circa 94,4 milioni di euro), passa dal Manchester United al Real Madrid. Un record che durerà fino al 2013, quando gli stessi Galacticos acquistarono il gallese Gareth Bale per una cifra pari a circa 100 milioni di euro.

    TECNICA E FANTASIA AL SERVIZIO DELLA SQUADRA - Cristiano Ronaldo nasce come esterno sinistro d'attacco, ruolo che gli è più congeniale per sfruttare al massimo la velocità palla al piede di cui è dotato, oltre che un bagaglio tecnico, fatto di dribbling, doppi passi e rapidi cambi di direzione, di grande importanza. La sua capacità di giocare con entrambi i piedi e la sua duttilità tattica, favorita anche da una fisicità imponente (185 cm per 80 kg) gli hanno permesso di essere utilizzato anche come centravanti puro. Una spiccata dote nel crossare con entrambi i piedi, un ottimo senso del gol, una grande elevazione e una buonissima precisione e potenza nei calci piazzati completano il quadro di un giocatore che definire perfetto è dir poco. Un bagaglio tecnico che gli ha sempre permesso di ergersi a leader e trascinatore della squadra, permettendogli spesso di decidere la partita con una giocata e sfornando assist spettacolari per i compagni.

    PREMIAZIONE - Cristiano Ronaldo si presenterà il prossimo 12 gennaio a Zurigo come favorito per la vittoria del trofeo, forte dell'essere il vincitore della più importante competizione europea del 2014: la Champions League. Un riconoscimento che spesso è stato parametro fondamentale per l'assegnazione del premio e che anche questa volta potrebbe favorirlo, consacrandolo per il secondo anno consecutivo miglior giocatore del mondo.

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