Durante la pausa per le nazionali siamo abituati a bombe di mercato che poi si rivelano si e no delle miccette, ma questa volta è tutto vero! Paquetà è rossonero. Potrei stare qui a fingere di aver visto partite di Paquetà sin da quando era bambino e aveva problemi di crescita, ma sono sincero e vi dico di aver visto solamente qualche video o ascoltato pareri di chi il calcio sudamericano lo mastica per davvero. Tutti sono concordi nel ritenerlo un prospetto interessante, ma evitiamo sin da subito paragoni che, oltre a non essere adeguati dal punto di vista tecnico, creano solo false aspettative. Non c'entra nulla con Kakà, semmai assomiglia più al Ganso se proprio si vuole fare un paragone, ma la vera svolta è concettuale.

Questa operazione rappresenta il cambio di marcia tra un Ds dilettantesco e uno professionista. Tra chi sfrutta i propri contatti per prendere Borini e chi per strappare al Psg uno dei più importanti talenti sudamericani. Questa è la vera buona notizia. Poi quello che diventerà lo vedremo, ma oggi il Milan è tornato a essere un club con idee e progetti, non slogan e proclami basati sul nulla. Non è casuale infatti che la Uefa ancora non si sia espressa in merito alla nostra situazione riguardante il Fair Play Finanziario. La libertà di manovra è quantomeno inspiegabile oggi, ma sintomatica della credibilità che Elliott ci ha ridato dopo la farsa cinese.