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"Non andrò al San Paolo, il mio cuore è solo per il Flamengo". Le parole di Lucas Paquetà sulle sue preferenze in Brasile in caso di offerte sono arrivate forti e chiare all'indirizzo del Mengao. Sì, perché la dirigenza del Flamengo ha percepito la saudade di Paquetà a fronte di mesi deludenti al Milan con prestazioni troppo spesso al di sotto delle aspettative; l'idea a gennaio scorso era di prenderlo in prestito ma la dirigenza del Milan si è immediatamente opposta, lo stesso rimane valido oggi perché al di là dei messaggi d'amore del giocatore non si fanno sconti.

Anzi c'è di più: i dirigenti del Flamengo pensano di aver realizzato un affare straordinario con i 38 milioni della cessione di Paquetà e i 10 milioni per quella di Leo Duarte, entrambe realizzate con il Milan. Perché con quell'incasso hanno potuto investire su giocatori come Gabigol, Gerson, Thiago e non solo che hanno consentito l'esplosione del progetto rubonegro. Non è un caso se il Flamengo è una delle squadre più forti in Sudamerica e non voglia spendere per riprendere quei giocatori: prestiti sì, 30 milioni per Paquetà sono inavvicinabili. Ecco perché ad oggi il desiderio rimane solo tale.