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Prima che arrivasse al Milan lo volevano in molti, dal Real Madrid al Paris Saint-Germain, dal Manchester City al Chelsea, ora, per lui, non c'è nessuno a fare la fila. In un anno e mezzo Lucas Paquetà ha perso smalto e valore, è passato da essere un grande colpo rossonero a un costoso problema. Per Pioli, che ha provato in tutti i modi a dargli fiducia, a rilanciarlo, non è una prima scelta, ma con questo scenario di mercato rischia di trovarselo in rosa anche dopo il 5 ottobre, quando la finestra estiva di trasferimenti chiuderà i battenti. Nessuno, infatti, è pronto a spendere almeno 21,5 milioni, necessari per evitare al Milan una minusvalenza, a parte qualche richiesta di prestito, rispedita al mittente, tutto tace.

NO GRAZIE - A Paquetà hanno pensato prima il Benfica poi la Fiorentina, entrambe con la formula del trasferimento temporaneo, con diritto di riscatto. La risposta del Milan è stata "no grazie", al momento la volontà di Maldini e Massara è quella di cedere Paquetà a titolo definitivo o inserire il suo cartellino come contropartita per arrivare ad uno dei desideri di mercato, come per esempio Milenkovic. Dai viola non è però arrivata un'apertura.

LAZIO - Nessuna conferma, invece, sulle voci riguardanti l'interesse della Lazio, né per un prestito né per uno scambio (anche in questo caso di prestiti) con Caicedo. Tare non ha chiamato il Milan per il brasiliano ex Flamengo, se dovesse farlo dovrà presentare una proposta di acquisto. A oggi, in prestito, Paquetà non parte.